Arnuzzo: "Dirigenti attuali cercano di rovinare il calcio. Ripartire non sarà facile"

07.04.2020 22:36 di Matteo Privitera   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Arnuzzo: "Dirigenti attuali cercano di rovinare il calcio. Ripartire non sarà facile"

Questa sera su Primocanale è andato in onda una speciale puntata de il Derby in Terrazza. Tra gli ospiti presenti Domenico Arnuzzo, il quale ha affrontato il tema dello stop del campionato. Nel mirino la dirigenza attuale del sistema calcio:

"I tifosi amano il calcio, quelli che invece lo rappresentano oggi sono entrati in questo mondo per interesse e megalomania. Questi dirigenti che rappresentano il calcio non ne hanno la capacità, lo conoscono come un bambino che va all'asilo. Sono personaggi entrati non certamente per amore del calcio. Il fatto solo di pensare che questo campionato debba finire per forza, cosa che secondo me non avverrà, ne è una prova. Non hanno fatto nessuna riunione che si preoccupi per come iniziare il prossimo campionato. Il prossimo sarà un campionato molto più povero, dove le società non potranno permettersi molte cose, invece al momento pensano solo a come finire questo".

Un esempio di dirigenza attuale: "L'altra sera ho visto la Domenica Sportiva dove c'era ospite il presidente della Serie C. Quest'ultimo, in un intervento, ha esaltato la sua personalità e ha parlato solo lui, senza far intervenire Marco Tardelli. I problemi della C sono enormi ed è rappresentato da una persona che col mondo del calcio non c'entra niente".

"Tutti abbiamo giocato al calcio, abbiamo amore per questo sport. I dirigenti attuali cercano di rovinarlo, e vorrei che a livello nazionale qualcuno facesse un appello ed invitasse le varie categorie che compongono il mondo del calcio per vedere come risolvere i problemi del futuro. Per fare questo ci vuole gente dell'ambiente, e che si sfrutti l'esperienza dei più vecchi. Tutto questo per far in modo che il calcio che ripartirà, che sicuramente sarà più povero, riparta con una certa idea".

"Non sento idee dal punto di vista calcistico, ma solo gente che litiga tra AIC, Lega e arbitri. Aspettano che arrivano magari poi i magazzinieri riuniti, che anche loro hanno i propri diritti. Non ho un segnale positivo per il futuro di 2-3 anni. Di settori giovanili non ne sento parlare, quando non ci saranno più grossi giocatori dovranno impegnarsi a rinforzare i settori giovanili per avere tra dieci anni giocatori bravi. Ma tra dieci anni non frega niente nessuno. Se facciamo un elenco dei presidenti di Serie A e mi dici chi tra loro ami il calcio, l'unico nome che mi viene in mente è quello di Percassi".

Una battuta sugli allenatori di A: "Sono solo 20, quindi hanno indubbiamente delle qualità. Tutti vorrebbero allenare, ex giocatori compresi, quindi significa che hanno delle qualità importanti. Sbagliano sicuramente tanto anche loro, ma di calcio se ne intendono di più rispetto alla media".

Infine una speranza finale: "Mi auguro che il calcio, che ora è in grande difficoltà, riesca dopo questo periodo a ritrovare l'entusiasmo. Ma soprattutto abbia la fortuna di trovare gente che ami il calcio e che sia capaci di risolvere i suoi problemi. Ripartire dopo una tragedia del gente non sarà facile, e quelli che saranno più bravi a farlo avranno dei vantaggi".