Barreto da clonare, Linetty devastante in progressione, Caprari decisivo

15.09.2018 23:01 di Diego Anelli  articolo letto 5204 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Barreto da clonare, Linetty devastante in progressione, Caprari decisivo

Audero 6: corre pochi pericoli. È costretto ad un'uscita su Perica ad inizio gara e ringrazia la traversa colpita dallo smarcato Salamon. Con il passare dei minuti diventa uno spettatore non pagante.

Bereszynski 6: nei primi 45' soffre non poco la spinta di Molinaro e le sovrapposizioni di Soddimo e la Sampdoria va un po' in apnea dalle sue parti. Nella ripresa riprende coraggio, alza il raggio d'azione e diventa padrone della fascia.

Colley 6,5: in talune occasioni potrebbe dare la sensazione di poca coordinazione ed eccessiva sicurezza, nella sostanza è lui ad aver ragione. Personalità, tempismo e progressione.

Andersen 6: cresce con il prosieguo della gara, nella prima mezz'ora denota meno precisione del solito, costringendo Audero ad un'uscita che poteva essere facilmente evitata.

Murru 6: bada alla sostanza, prende fiducia in fase di spinta a successo già in cassaforte.

Barreto 7: pare destinato a crescere il club di coloro che, come mister Giampaolo, vorrebbero che la versione Edgar fosse clonata. È ovunque, tanto lavoro sporco, altrettante verticalizzazioni e lanci in profondità. È suo l'assist che sblocca la gara.

Ekdal 7: simbolo di calma, esperienza, saggezza tattica. Gioca sempre a testa alta, dà i ritmi della manovra facendosi sempre trovare al posto giusto nel momento giusto. (Ronaldo Vieira n.g.)

Linetty 7: mix di quantità e qualità. Lotta su ogni pallone e aumenta il numero di inserimenti senza palla. Ha il merito di trascinare la Sampdoria al raddoppio con una percussione frontale che spacca in due il Frosinone.

Caprari 7: può e deve fare molto di più. Dovrebbe giocare molto più di prima intenzione, o al massimo a due tocchi, invece porta troppo palla e tarda a limitare il raggio d'azione a Maiello. Sembra un'altra prestazione della serie “vorrei ma non posso” e invece... prima dà il là all'azione del vantaggio, poi realizza il raddoppio con una potente conclusione al volo. Ha ragione il mister: deve rendersi conto dei propri mezzi. (Ramirez 6,5: entra in campo con un buon piglio, il risultato è blindato, bada però più alla sostanza che alla forma e regala a Defrel la seconda marcatura personale).

Quagliarella 7,5: sblocca la gara con un tocco facile facile a porta sguarnita, i bomber devono però farsi trovare al posto giusto. Da tappeto rosso il traversone per il 2-0 di Caprari. Nel momento di maggiore pressione dei locali si fa apprezzare per il fondamentale lavoro di sponda nel far salire il baricentro della squadra. Imprescindibile. (Kownacki 6,5: smania dalla voglia di lasciare il segno senza fare la comparsa nel finale. Si procura e realizza il penalty, un buon segnale).

Defrel 7,5: quanti erano i Defrel in campo? Onnipresente. Il grosso dubbio estivo era la sua condizione fisica, finora i segnali sono di grande fiducia. Pressa a tutto campo e il vantaggio non arriva a caso, fa a pezzi la difesa gialloblu con l'assolo del tris, torna in difesa e non dà punti di riferimento.

All. Giampaolo 7,5: quando spesso e volentieri si cadeva in trasferta e lo si faceva in maniera rumorosa contro neopromosse o avversari ben alla nostra portata, le responsabilità venivano attribuite da molti anche alla guida tecnica. Cosa dire stasera? L'approccio è stato dei migliori, qualcosa va inevitabilmente migliorato, ad un certo punto ci siamo abbassati un po' troppo, esiste però anche l'avversario. La squadra ha evidenziato quella tranquillità, quella concentrazione, quella compattezza che possono farci davvero la differenza. Una prova di maturità superata brillantemente e se qualcuno dirà “abbiamo giocato contro nessuno...”, risponderemo “fino all'altro ieri avremmo perso probabilmente”... Sono queste le partite per noi decisive.