ESCLUSIVA SN - "Con il Rosso non si passa": "Ciclo difficile, ma la Samp può giocarsela. Rapporto Eto'o-Miha gestito al meglio, da Icardi mi aspetto maturità"

Indimenticato baluardo difensivo blucerchiato. Opionionista di spicco per Sampdorianews.net
20.03.2015 18:23 di Mirko Conte   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
ESCLUSIVA SN - "Con il Rosso non si passa": "Ciclo difficile, ma la Samp può giocarsela. Rapporto Eto'o-Miha gestito al meglio, da Icardi mi aspetto maturità"

La vittoria dell’Olimpico è stata una grande conquista per la Samp, che credo abbia sfruttato al massimo il momento negativo che sta passando la Roma, visto anche il risultato di ieri in Europa League. Hanno saputo trarre il massimo da una partita in cui inizialmente nessuno sperava: penso che la svolta sia stata la grande condizione fisica su cui può contare la Samp in questo momento, unita alla bassa qualità delle prestazioni e della condizione attuale della Roma. Saper sfruttare le circostanze favorevoli è un segno di maturità, la squadra blucerchiata è un mix di giovani di valore e giocatori d’esperienza, con un allenatore che non molla e li tiene sempre sulla corda, con grande carattere e grande attenzione. La somma di tutte queste componenti fa sì che la squadra ormai abbia raggiunto maturità e consapevolezza, i risultati lo dimostrano.

La gara con la Roma era la prima di un ciclo di partite impegnative, ma penso che tra Inter, Fiorentina e Milan, nonostante i nomi altisonanti, l’avversaria che in questo momento può creare più problemi ai blucerchiati sia la Fiorentina. È vero che l’Inter ha elementi di qualità, ma credo che la Samp possa giocarsela, così come con il Milan, poiché in questo momento entrambe le milanesi stanno affrontando un periodo difficile. Nonostante il blasone, questa Sampdoria può sicuramente affrontarle a viso aperto. L’unica che ha valori importanti, e che sta veramente dimostrando di essere una squadra forte è proprio la Fiorentina.

Le recenti vittorie di Roma e Bergamo hanno dimostrato la compattezza di questo gruppo. A gennaio sono arrivati giocatori di un certo livello, ed è normale che quando si arriva in un gruppo già consolidato, con determinati principi, sia più facile integrarsi. Si tratta di una realtà molto serena, che ha fatto finora un campionato di vertice, e quindi lavora con tranquillità: per chi arriva è molto più semplice inserirsi ed essere aiutati dal resto del gruppo, e da un allenatore che ormai è parte integrante della Società, e sta confermando quanto di buono fatto in questi anni.

Quando si ha a che fare con un campione del calibro di Samuel Eto’o bisogna a volte cercare, se non di assecondare, di mediare in certe situazioni. La gestione del rapporto Mihajlovic-Eto’o ha dimostrato l’intelligenza sia dell’allenatore che del giocatore perché, nonostante gli screzi che possono sorgere, due persone intelligenti alla fine risolvono tutto nel migliore dei modi, proprio come è stato.

Guardando al campo, l'Inter che arriverà a Marassi domenica sta attraversando un periodo di crisi, penso che sia stato intrapreso un percorso di ricostruzione per ripartire da Mancini, un allenatore di grande esperienza che sa cosa serve a questa squadra, conosce già l'ambiente, e ha già vinto in passato. Credo che l'organico nerazzurro non sia da buttare, ci sono giocatori di grande valore, ma si sa che i giocatori di valore non bastano, bisogna costituire uno "zoccolo duro" e crearvi attorno una squadra che abbia la possibilità di fare bene, cosa che adesso l'Inter non ha. Questo può essere un anno di transizione per ricominciare poi l'anno prossimo a costruire qualcosa di importante.

Lo scorso anno Samp-Inter era stata segnata anche dall'episodio provocatorio di Icardi, ma penso che quest'anno, senza Lopez come avversario, una grossa parte del problema non sussista più. Se Icardi si comporterà in maniera consona al ruolo che ricopre, e da ragazzo intelligente, non ci saranno problemi. Se dovesse avere comportamenti non idonei alla situazione vorrà dire che non è una persona matura e seria, anche perché lui alla Samp ha vissuto un periodo importante, che gli ha dato la possibilità di crescere sia come giocatore che come uomo, e credo debba soltanto ringraziare la Società e i tifosi che lo hanno supportato. Spero per lui che si comporti intelligentemente, se non lo farà è giusto che si prenda le proprie responsabilità, e sia i giocatori che la Società e i tifosi blucerchiati avranno tutto il diritto di non accettare un suo eventuale atteggiamento sbagliato.