ESCLUSIVA SN - Marotta: il quarto posto, il Presidente R. Garrone, la tifoseria Sampdoriana

18.05.2020 21:57 di Diego Anelli   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ESCLUSIVA SN - Marotta: il quarto posto, il Presidente R. Garrone, la tifoseria Sampdoriana

Le ricorrenze restano indelebili sempre e comunque, acquisiscono ulteriore prestigio, nostalgia, emozioni e orgoglio quando il calcio giocato non può essere di attualità. Scudetto, coppe europee, promozioni, quarto posto,  sono giornate che ricordano traguardi epici nella storia della Sampdoria.

In relazione ai dieci anni dalla conquista dei preliminari di Champions League, Sampdorianews.net ha avuto l'onore di intervistare in esclusiva l'attuale Amministratore Delegato dell'Inter, Giuseppe Marotta:

Direttore, sono passati dieci anni ma sembra ieri. Se pensa a quel traguardo... "Sono ricordi splendidi, emozionanti, coinvolgenti. L'apoteosi del percorso di crescita della Sampdoria, la punta dell'iceberg. Saranno per sempre ricordi incancellabili, straordinari, non potranno mai essere dimenticati".

Quanto manca il Presidente Riccardo Garrone. "Impersonificava al massimo le qualità del grande Presidente, tutte le qualità del leader di una società. Era in possesso di una straordinaria visione imprenditoriale, la meravigliosa umanità di un padre e del presidente allo stesso tempo. A tutti quanti noi trasmetteva una forte carica e grande protezione, in particolare nelle difficoltà faceva sentire sicurezza a tutto il mondo Sampdoria. Imprenditorialmente parlando aveva il grande pregio della delega, tutti potevamo operare nel rispettivo ambito con spazio e autonomia, ricevendo grande gratificazione".

L'acquisto che l'ha maggiormente soddisfatto, senza scordare le operazioni di gennaio, ad esempio Storari. "Viene subito in mente la coppia d'oro composta da Pazzini e Cassano, ma non va assolutamente dimenticato nessuno. A gennaio chi è arrivato ha rappresentato un elemento di grande contributo. Il traguardo non è stato raggiunto per un'importante occasione di mercato del momento, è stato il frutto della programmazione nel tempo, un percorso graduale di crescita nel quale ognuno ha fornito il proprio apporto".

Quando ci ha creduto davvero. "Coltivavo la speranza di poter raggiungere qualcosa di straordinario ma non potevo immaginare che ci saremmo riusciti. Abbiamo concretizzato il nostro sogno nel finale, la vittoria all'Olimpico ci ha consacrato come protagonisti e avvicinato allo straordinario obiettivo, eravamo vicinissimi al traguardo. Quel successo se da una parte mise purtroppo in difficoltà la Roma nella corsa scudetto, dall'altra diede tra virgolette una grande spinta all'Inter per conquistare uno dei traguardi per il raggiungimento dello storico triplete".

L'apporto della tifoseria doriana non è mai venuto meno, soprattutto tra le difficoltà. "La Sampdoria vanta una delle tifoserie più straordinarie e importanti al mondo, lo stadio di Marassi costituisce un elemento fondamentale, nel quale si può esprimere il tifo nella massima essenza".

La Sampdoria è stata una tappa fondamentale nella sua carriera. "Dalla Sampdoria ho ricevuto tantissimo e ho anche dato. Il sottoscritto ha potuto crescere ulteriormente nella Sampdoria e, una volta terminato il bellissimo ciclo blucerchiato, ho potuto proseguire il percorso dirigenziale arrivando in grandi club come Juventus e Inter. Il tutto è stato possibile grazie alla Sampdoria, al lavoro svolto in blucerchiato, alla famiglia Garrone che mi ha sempre dato fiducia e possibilità di poter operare al meglio".

Si ringrazia l'Ufficio Stampa dell'Inter per la disponibilità e la collaborazione nei nostri confronti.

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