ESCLUSIVA SN - Una notte da 10, Palmieri: "Rispetto incredibile per Francesco. Quella volta al San Nicola... Giocatori eroi per 90', nel Gaslini eroi per tutta la vita"

23.05.2019 10:24 di Diego Anelli   Vedi letture
ESCLUSIVA SN - Una notte da 10, Palmieri: "Rispetto incredibile per Francesco. Quella volta al San Nicola... Giocatori eroi per 90', nel Gaslini eroi per tutta la vita"

È ormai scattato il countdown verso uno degli eventi più attesi dall'intera tifoseria blucerchiata, Una notte da 10, in programma venerdì 31 maggio alla Sciorba. Saranno numerosi gli ex giocatori blucerchiati che parteciperanno alla partita d'addio al calcio di Francesco Flachi davanti alla sua gente. Sampdorianews.net, uno dei partner ufficiali dell'evento, ha il piacere di intervistare in esclusiva Francesco Palmieri, con il quale abbiamo approfondito i valori, i sentimenti e le finalità di una serata che si preannuncia indimenticabile per ognuno di noi:

Checco, il 31 un tuo ex compagno avrà la sua serata, e non un ex compagno qualunque... “Sono davvero felicissimo per Francesco, ho un ricordo bellissimo del suo arrivo da giovanissimo alla Samp e l'assist per il suo primo goal in blucerchiato, in Coppa Italia contro il Savoia. Francesco arrivava via Fiorentina dalla squadra della mia città, Bari, dopo l'ottimo campionato disputato ad Ancona. Era una grande promessa, la stella del calcio fiorentino giovanile, ha fatto cose incredibili con la maglia della Samp, chiunque può commettere qualche errore, lui l'ha pagato sulla propria pelle senza far mai male a nessuno”. 

Il tuo rapporto con Francesco, uomo e calciatore. “È sempre stato un ragazzo dalla grande vivacità e voglia di vivere, quando ho avuto occasione di sentirlo ho subito toccato con mano l'incredibile felicità nell'essere riuscito ad organizzare finalmente questo saluto al calcio. Quando arrivò alla Samp era giovanissimo e come ogni suo coetaneo andava guidato, è sempre stato molto attento ai giocatori più grandi nello spogliatoio, tra noi è subito nato un ottimo rapporto, un incredibile rispetto reciproco. Ricordo quella volta... quando affrontai da avversario, con la maglia del Bari, la Sampdoria al San Nicola. Fu lui a portarmi sotto il settore ospiti a salutare i tifosi blucerchiati, a testimonianza di quanto tenesse al sottoscritto e ai tifosi. Indossare la maglia della Sampdoria fa provare sensazioni particolari, un qualcosa di diverso”.

I tifosi faticano sempre di più ad identificarsi in alcuni giocatori. Sembrano passati secoli dalle vostre esperienze. “I tempi sono cambiati, si è evoluto il mondo del calcio, le società sono sempre più aziende, bisogna ormai prenderne atto. L'attaccamento al lavoro c'è sempre e ci sarà anche in futuro, i tempi sono però cambiati, sempre più raro trovare bandiere nel calcio moderno. L'aspetto economico ha assunto un peso superiore, le cose sono cambiate anche sotto il profilo contrattuale, ai nostri tempi per avere un passo in avanti a livello di contratto bisognava dimostrare tanto sul campo, oggi per un giovane di talento risulta più veloce. Ritengo sia comunque dominante l'aspetto caratteriale di ogni singolo giocatore. In campo ci ho sempre messo la faccia, non ho mai avuto paura nell'assumermi responsabilità, ho sempre dato tutto per la causa, cuore, gambe, testa, anima, tutto me stesso, esattamente come svolgo da anni il ruolo di responsabile del settore giovanile, prima a Parma, ora al Sassuolo. Chi ha carattere ce l'ha e lo dimostra, chi non c'e l'ha non ce l'ha”.

Incasso interamente devoluto all'Ospedale Gaslini. Un motivo d'orgoglio autentico. “E' vero, l'aspetto benefico è quello principale della serata del 31. Mi auguro di tutto cuore che sia possibile accumulare una cifra elevata, congrua per le esigenze del Gaslini, per dare una mano concreta a chi lavora senza sosta nell'ospedale. Quelle persone devono affrontare vere problematiche, ben più importanti del calcio, loro salvano delle vite e portano felicità ai bambini. I giocatori sono eroi per 90', un pomeriggio, una serata, chi lavora al Gaslini è invece un eroe per tutta la vita”.

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