ESCLUSIVA SN – Colomba: “Vidi una volta Defrel nelle giovanili, notai un talento fuori dal normale e lo feci esordire in A. Deve ritrovare la fiducia in se stesso”

22.07.2018 17:31 di Diego Anelli   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
ESCLUSIVA SN – Colomba: “Vidi una volta Defrel nelle giovanili, notai un talento fuori dal normale e lo feci esordire in A. Deve ritrovare la fiducia in se stesso”

La partenza di Duvan Zapata ha lasciato un vuoto non semplice da colmare, la Sampdoria è attiva sul mercato per centrare obiettivi in grado di tenere a livelli elevati il grado di qualità e pericolosità del reparto offensivo. Quello più vicino ad indossare la maglia blucerchiata è Gregoire Defrel, per il quale siamo ormai ai dettagli dopo l'ulteriore avvicinamento tra i club. L'attaccante ha continuato il percorso di crescita anno dopo anno in una carriera fin qui caratterizzata dalla giusta gavetta. Uno dei tecnici al quale andrà per sempre la sua riconoscenza è Franco Colomba, il quale ebbe il merito di scoprirlo e farlo esordire da ragazzino nella massima serie. Sampdorianews.net ha avuto il piacere di intervistarlo in esclusiva per ripercorrere la carriera e le caratteristiche dell'ex Sassuolo:

Mister, ha scoperto diversi giocatori di talento, tra i quali non possiamo non citare Gregoire Defrel. “Era un ragazzino, lo vidi soltanto una volta giocare nelle giovanili del Parma, notai subito un talento fuori dal normale, in particolare una velocità d'esecuzione, uno smarcamento, un controllo di palla in velocità decisamente fuori dal comune. Appena ho avuto la possibilità l'ho fatto esordire in serie A, sono contento che abbia poi fatto una certa carriera tramite la gavetta. È reduce da un'annata non brillantissima, mi auguro possa tornare quello ammirato fino a due stagioni fa, gli infortuni possono complicare la vita nell'arco di una stagione. È importante che ritrovi un gruppo sano con lo spirito di squadra oltre alla fiducia in se stesso, del resto se è stato così a lungo cercato dalla Sampdoria significa che gode della stima di allenatore e dirigenza. Adesso tocca a lui rimettersi sotto e darmi ragione quando circa otto anni fa vidi un talento in grado di confermarsi e dimostrare di essere un bel giocatore a grandi livelli”.

Dal punto di vista tattico Defrel ha sempre evidenziato una grande duttilità. “Ritengo possa giocare in tutti i ruoli offensivi, se parte da destra è bravo a stringere verso il centro, da sinistra è in grado di arrivare facilmente al cross dal fondo, può agire anche dietro alla punta, o come riferimento centrale bravo a non dare punti di riferimento, come in diverse occasioni è stato impiegato da Di Francesco nel Sassuolo. Può fare la differenza nel 4-2-3-1, 4-3-3, anche nel 4-3-1-2 blucerchiato, nel quale la seconda punta sarebbe il suo ruolo ideale”.

Quali caratteristiche deve presentare l'altro attaccante nell'11 titolare doriano per farlo rendere al meglio? “Lo vedo molto bene sia al fianco di un compagno di reparto forte fisicamente, che di un altro attaccante assai veloce. Nel primo caso può rivelarsi determinante mettendo palle invitanti in area e creando spazi, nel secondo scenario resta sempre imprevedibile dialogando con fraseggi nello stretto, incroci e diagonali”.

Dall'esterno quali sono le sue sensazioni sul recente andamento dei blucerchiati? “La Sampdoria ha fatto cose interessantissime nella gestione Giampaolo, alla fine ha registrato po' di flessione perchè quando gli obiettivi non sono delineati o diventano non più raggiungibili strada facendo può scattare inconsciamente qualche molla nel gruppo che fa calare la tensione generale. Sono convinto che la Sampdoria potrà continuare a far bene, con l'operazione Defrel avrà un altro giocatore di un certo livello a disposizione”.

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