Vialli: "Vorrei che la gente mi guardasse e mi dicesse grazie a te non ho mollato"

02.07.2019 16:41 di Gaia Cifone   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Vialli: "Vorrei che la gente mi guardasse e mi dicesse grazie a te non ho mollato"

Gianluca Vialli ha partecipato a Cremona alla serata della Compagnia delle Griglie.

"Sono orgoglioso di essere Cremonese, sono nato qua e sono cresciuto nel quartiere Po' e ho iniziato a giocare a calcio sin da piccolo nell'oratorio di Cristo Re dove si giocava dal mattino sino alla sera e ci si sentiva sicuri ed era il posto migliore per dare sfogo alla nostra energia, al nostro entusiasmo. Sono stato scoperto all'età di 13 anni dal professore di lettere Franco Cistriani che aveva anche il talento del talent scout e da lì ho fatto 1 anno nel Pizzighettone e poi alla Cremonese dove ho trovato un posto meraviglioso dove poter crescere dal punto di vista sportivo ma anche da punto di vista umano.

Sul suo presente. "Oggi sono padre, marito, figlio e continuo a vivere a Londra ma la mia base italiana è qui a Grumello Cremonese dove ho una casa che era di mio nonno e che ho ristrutturato con tanto dolore. Voglio che le mie figlie, che sono nate a Londra e vanno a scuola a Londra, capiscano da dove arriva il loro papà e quindi quando posso le porto giù e passiamo del tempo a Grumello".

L'ex attaccante è tornato anche a parlare del suo libro e di come gli sia nata l'idea: "Io sono un collezionista di mantra mi piacciono veramente perché credo che riescano ad riassumere con grande potenza dei messaggi che richiederebbero mille parole per essere percepiti, spiegati. Il mantra quindi è potente e io ho tapezzato il mio ufficio e la mia idea è stata quella di prendere i migliori e di associarli ad una storia originale, inedita, breve di uno sportivo o di una squadra che potesse rappresentare al meglio questo mantra e così ne ho presi 100 e ho scritto questo libro con l'intento che le persone lo tenessero sul comodino o lo leggessero in treno. Ne ho parlato con Mondadori e mi hanno detto che era una fantastica idea e così abbiamo scritto il libro ma solo alla fine ho detto che avrei voluto tenere un mantra per la mia storia. Ho tenuto per me quello che dice: io vorrei poter ispirare le persone e vorrei che la gente mi guardasse e mi dicesse grazie a te non ho mollato; e quindi ho scritto questa storia", come raccolto dalle telecamere di cremonaoggi.it.