IL SAMPDORIANO - Per la panchina della Sampdoria nessuno mi ha chiamato
Ogni tanto, a fatica, provo ad osservare l'intera situazione come se si trattasse di qualsiasi altra squadra diversa dalla Sampdoria. La risposta è chiedersi dove si trovi la telecamera di Scherzi a Parte, è inevitabile quando l'incredulità raggiunge limiti elevati ed inimmaginabili. Si rischia di avere una crisi nervosa in un mix di profonda amarezza e quasi autoironia all'ultimo step, la quale sarebbe infinita se non si trattasse proprio dei colori più belli del mondo.
Tra gli inesorabili ottimisti, gli abituali attendisti e i consolidati pessimisti, qualcuno pare preoccuparsi delle maniglie d'orate in bagno quando mancano il tetto sopra la testa e il proprietario di casa. L'ambiente, quello che amo e talvolta costretto a subire le conseguenze convivendo con persone che nulla hanno a che fare con il nostro mondo, rischia di allontanarsi da quello che era, dovrebbe essere e restare. Non finiamo per vivere solo di ricordi, restiamo aggrappati al presente, difendendo la Sampdoria ovunque.
Per chi ama la Sampdoria non cambieranno le cose se in panchina arrivasse Klopp o l'ultimo allenatore, presunto o reale, in giro per il pianeta Terra. Non deve cambiare il punto di vista a seconda della bravura di un prossimo rinforzo. Cambierebbe la forma, senz'altro non la sostanza adesso e domani. Dobbiamo restare con gli occhi aperti, non passivi, ma uniti e compatti. Una cosa è però indubbia. La Sampdoria, con orgoglio e rispetto, merita di meglio, deve rappresentare l'unica priorità, nessuno (mi auguro) crede alle favole.
E quando si pensa di aver raggiunto una possibile quadra almeno in campo con la guida tecnica e la squadra, si è subito pronti a ristaccare la spina, andando a complicarsi la vita in mille "ragionamenti" contorti, cercando di mettere d'accordo troppe teste che, spesso senza alcun titolo, hanno voce in capitolo. Nel frattempo zero riconoscenza e tatto verso chiunque sente davvero addosso la maglia della Sampdoria. Lunga la lista dei Sampdoriani allontanati dentro e fuori dal campo. Si riesce inoltre ad allontanare quasi chiunque si vada a trattare, tra budget limitati e cervellotici paletti su staff o altro. Chi ha un'alternativa sa cosa decidere.
E non ci si pone nemmeno mezzo dubbio sul buon senso del proprio operato quando si ricevono tanti no, gentili o secchi, perchè nessuno osa scendere dal proprio piedistallo. Qualcuno ha promesso un profilo internazionale in panchina, qualcun altro un mercato estivo ambizioso. Attendiamo e auguriamoci che finalmente alle parole seguano i fatti. Ma nell'attesa ognuno di noi si ricordi di essere Sampdoriano e sia pronto a difendere la Sampdoria.
Serviranno iniziative con forte eco mediatico almeno per non aver alcun rimpianto, a prescindere dal fatto che i destinatari possano fregarsene ampiamente. Ah dimenticavo, un'altra cosa è certa con un pizzico amaro di ironia: almeno io non sono stato contattato per la panchina della Sampdoria. Purtroppo per loro non sono un profilo internazionale, purtroppo per loro sono Sampdoriano...
