Sampdoria, Stankovic: "I tifosi hanno ragione, ma squadra ha dato il 120%"

L'allenatore della Sampdoria, Dejan Stankovic, racconta la pesante sconfitta per 2-0 subita contro il Torino e la sua espulsione.
09.11.2022 23:31 di Giacomo Zanon   vedi letture
Sampdoria, Stankovic: "I tifosi hanno ragione, ma squadra ha dato il 120%"
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Al termine della partita persa per 2-0 sul campo del Torino, il mister blucerchiato, Dejan Stankovic ha commentato la prestazione dei suoi giocatori e la sua espulsione ai microfoni di Sky Sport:

"I miei collaboratori mi stanno dicendo che si scrive in giro che ho insultato l'arbitro ma non è andata così. Correvo verso Radonjic, parlavo in serbo e sono entrato in campo senza accorgermene. Contro la Fiorentina abbiamo preso gol quando Bereszynski era per terra, qui c'era Rincon per terra davanti a tutti: Radonjic aveva la palla, gli parlavo in serbo dicendo di buttarla fuori e non mi sono accorto di essere entrato un metro dentro al campo. Quando ho preso il cartellino rosso, ho parlato in serbo ma non ho insultato nessuno: Juric mi diceva di andare fuori per evitare di prendere cinque giornate. Se a referto scrivono che ho insultato l'arbitro, è un gravissimo errore: correvo dietro a Radonjic per fargli buttare la palla fuori. Non hanno buttato fuori la palla e abbiamo preso gol dopo trenta secondi".



Sulla contestazione dei tifosi: "Dopo questa serata, non posso rimproverare ai ragazzi il fatto di non aver dato il 100% perché si sono impegnati al 120%. Il momento è difficile, non li vedo tranquilli e le decisioni sono molto confuse: non posso mettermi contro i miei giocatori. Abbiamo subito due gol per due mezzi errori. Dopo il primo mezzo errore ci demoralizziamo, ce la stiamo mettendo tutta per rialzarci. Contestazione? I tifosi hanno ragione, ma la squadra ha dato il 120%. Il momento è difficilissimo e particolare: dopo sabato, spiegheremo tutto. Le decisioni si prenderanno alla fine".

Sulle demissioni in caso di sconfitta col Lecce: "Sono pronto a fare qualsiasi cosa, non ho problemi a metterci la faccia. Sono felicissimo di essere in Serie A con la Sampdoria: mi sento privilegiato di poter lavorare in questo campionato. Se io sono il problema, mi tolgo di mezzo. Non ho contro nessuno, ma sono io contro me stesso: non voglio polemiche perché sabato ci aspetta una partita importante per questa maglia, per il club e per i tifosi. Cercherò di isolare la squadra e di prepararla al massimo per rispondere con orgoglio".