Sampdoria, Lombardo: "Martinelli sta bene. Esposito deve velocizzare la palla"
Attilio Lombardo ha parlato in conferenza stampa, in vista della partita contro il Monza, della maggiore serenità ritrovata dalla squadra:
"Le tre partite consecutive vinte non ci hanno salvato. Il nostro obiettivo è la salvezza. Forse ci siamo liberati di qualcosa ma il merito non è del sottoscritto. Forse per via di una struttura diversa, un allenatore può dare dei consigli e delle istruzioni però alla fine sono i giocatori che vanno in campo e che decidono le partite. Io l'unica cosa che ho detto a loro quando sono arrivato di saper riconoscere immediatamente quali sono i pericoli che si creano in campo".
Una delle caratteristiche della squadra è le vittorie conquistate nei minuti finali. Dall'altra c'è che nel primo quarto d'ora la Samp ha fatto un gol. "Devi avere la paura di quello che può succedere. Non dimentichiamoci che nell'ultima partita in casa abbiamo colpito un auto-palo. E da lì la squadra si è sventagliata. Questo è l'unico difetto che non sono riuscito a togliere alla squadra. Sapessi quale fosse il motivo e dove intervenire avremo risolto la questione. I finali sono figli di questa squadra. Questa voglia di voler vincere. Con la Reggiana per esempio eravamo sotto e l'abbiamo ribaltata, contro lo Spezia abbiamo rischiato e poi abbiamo fatto gol".
Brunori si muove molto ma segna poco. "A Pescara inizialmente abbiamo iniziato con Barak su Brugman e in fase offensiva portare un giocatore più vicino a Brunori. Non l'abbiamo fatto benissimo ma poi le cose sono andate meglio".
Come sta Martinelli? "Ora sta bene. E' un problema che ha di natura fisica da Firenze ma si è allenato, sta bene e sarà della partita".
Esposito sta crescendo. "Sta crescendo. Ma è un giocatore che più gioca e più sta prendendo responsabilità. L'unica cosa che chiedo a Salvatore, e vorrei mi desse ascolto, è di velocizzare la palla. Ha la struttura per farlo e il piede. Lo faccio con lui e con Ricci. Ricci è stato una sua costante farlo. Salvatore ha altre priorità ma è capace di farlo. Se vuole diventare un uomo importante come Ricci deve saper crescere in fretta".
Barak e la sostituzione a Pescara? "Io guardo la risposta dell'uomo. E quando in allenamento mi rispondono bene e sono anche inconsciamente 'incazzati' quando vengono sostituiti, vuol dire che ci tengono. Quando segnano e tutti vanno ed esultare compresi Barak ed Esposito vuol dire che si sta costruendo qualcosa di importante".
Un eventuale ritorno di Abildgaard a centrocampo? "Ho fatto un discorso preciso alla squadra. Solo un folle può cambiare qualcosa in campo. Cambiare in questo momento vuol dire non dare continuità. So che Abildgaard non è un difensore ma mi dà certezza in quanto a struttura. Portarlo in mezzo al campo, anche se lui non ha mai fatto la mezzala, lo metterebbe in difficoltà perché secondo me gli equilibri sono importanti".
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