Sampdoria, Fredberg: "Saremo dove vogliamo essere"

Sampdoria, Fredberg: "Saremo dove vogliamo essere"TUTTOmercatoWEB.com
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di Enrico Cannoletta

Attrraverso i social societari ancheJesper Fredberg, è intervenuto per analizzare e commentare la situazione sportiva attuale. Il CEO dell'area sport della Sampdoria ha voluto sottolineare l'importanza della guida unica di Tey e facendo notare le differenze che intercorrono rispetto all'anno scorso, specificando: "Così diventa più facile essere allineati per il lavoro, ognuno ha i suoi compiti".

In un passaggio successivo Fredberg ha rimarcato: "Per noi era fondamentale avere una strategia chiara in questo mercato - aggiunge - abbiamo cercato giocatori che volessero rappresentare la Sampdoria, per il futuro, e non solo per la storia del club. Era importante prendere calciatori a titolo definitivo, che avessero anche la voglia di rischiare qualcosa. Possono perdere con noi, ma anche vincere con noi, rimanendo qui. Crediamo che questo sia il modo migliore per creare risultati in linea con le ambizioni della proprietà, tra due anni vogliamo essere in una posizione diversa rispetto a ora e crediamo sia più facile arrivarci prendendo giocatori che abbiano già ottenuto risultati. Più giocatori di proprietà e meno prestiti, questo il nostro primo obiettivo, ma inizialmente abbiamo valutato tutta la rosa a disposizione, a partire dai tanti giovani".

Riguardo alla strategia del mercato, il dirigente ha specificato: "Abbiamo una rosa più snella, come volevamo, e abbiamo rinforzato tutti i reparti. Forse non siamo del tutto in linea con quanto previsto, ci sono ancora aspetti che vogliamo cambiare, però a volte non è possibile. Avremmo forse potuto prendere ancora uno o due giocatori, ma per una serie di ragioni non è stato possibile, tra i motivi anche gli infortuni delle ultime partite, abbiamo dovuto reagire velocemente per trovare sostituti pronti e di livello".



L'attenzione di Fredberg si è poi fermata su Krastev e su Insigne: "Lui [ndr: Krastev] è un buon esempio, gli è stato rinnovato il contratto con una lunga durata perché vediamo potenziale in lui. Quello che mi ha colpito di Insigne sono stati gli ultimi sei mesi dopo il ritorno in Italia. Ha avuto un grande impatto in una squadra che tutti davano già per retrocessa, e che poi ha dato filo da torcere a tutti. Per noi era importante avere, in una squadra molto rinnovata, un profilo del genere. Parliamo di un calciatore con una carriera che non ha bisogno di presentazioni, sa cosa vuole ottenere. Per noi è un calciatore, ma anche una persona molto importante".

Il CEO Area Sport ha poi affrontato anche il discorso relativo a Lauritsen: "Lo scorso anno abbiamo faticato a segnare, per questo abbiamo cercato un ‘9’, e non ce ne sono molti oggi, lui aveva molte richieste, ma siamo riusciti ad aggiudicarci le sue prestazioni, un giocatore fondamentale per giocare con il 4-3-3".

Uno degli acquisti più altisonanti è stato quello di Verschaeren, e Fredberg ha voluto fare emergere le qualità del belga: "Un giocatore dotato tecnicamente, con grande visione di gioco. Lo conosco come calciatore e come persona, abbiamo bisogno di persona come lui in grado di dare qualcosa. Ha un grande potenziale, è stato sfortunato con gli infortuni dopo l'inizio della carriera in cui era stato notato da tanti. Questo ambiente lo aiuterà a tornare a quei livelli. Ha mostrato grande determinazione nel voler venire qui".

In conclusione Fredberg ha tracciato gli obiettivi e le ambizioni che la dirigenza intende raggiungere: "Abbiamo gli strumenti giusti per raggiungere il potenziale che sappiamo di avere. Mi rassicurano le prestazioni che vedo, il livello è alto, sono sicuro che avremo continuità. Vogliamo vincere molte più partite dello scorso anno  e trovarci in una posizione dove si possa iniziare a guardare alla parte alta, promozione e playoff, non a quella bassa. Sono consapevole che quando ci sono tante novità tra staff e giocatori non è facile trovare subito la quadra, ma stiamo andando nella direzione giusta e lo vediamo. Saremo dove vogliamo essere, anche se ora e con gli infortuni avuti, non lo siamo".