Ranieri: "So che sono alla Samp e non posso chiedere campioni, ma qualcosa per puntellare questa squadra"

29.07.2020 22:45 di Lidia Vivaldi   Vedi letture
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Ranieri: "So che sono alla Samp e non posso chiedere campioni, ma qualcosa per puntellare questa squadra"

Una sconfitta "indolore" quella rimediata contro il Milan, dopo la conquista della salvezza anticipata arrivata già da tre turni. Non fa drammi mister Claudio Ranieri per il 4-1 incassato per mano dei rossoneri, e a fine partita sottolinea ai microfoni di Sky Sport come l'obiettivo stagionale sia stato conquistato con ampio merito:

"Pensiamo che per questi ragazzi era la dodicesima partita giocata ogni tre giorni, siamo rientrati da Torino alle 4 di lunedì mattina, cosa si poteva chiedere di più a questi ragazzi? Hanno lottato con tutte le loro forze, poi però la qualità del Milan, che ha avuto invece cinque giorni di recupero, ha fatto la grande differenza che è giusto che ci sia tra noi e loro."

L'esperienza di un allenatore come lei, abituato alle coppe europee e di conseguenza a giocare ogni tre o quattro giorni, è stata utile in questo periodo? "La mia concentrazione stava nel far ricaricare le energie nervose, perché sotto l'aspetto fisico vedevo che andavamo bene, correvamo anche più degli avversari. Il segreto sta tutto lì, ricaricare le energie nervose. Questi ragazzi sono stati veramente dei professionisti esemplari e devo dir loro grazie per tutto quello che mi hanno regalato, perché quando sono arrivato non pensavo minimamente di salvarmi con quattro giornate di anticipo."

Sul futuro: "Dobbiamo sapere quello che c'è in programma. Io ho un altro anno di contratto, non devo fare per forza un altro anno, anzi se fossi furbo lo pretenderei, ma voglio vedere la squadra. Il Presidente mi ha detto che cercherà di fare il possibile, lui è il primo che ha sofferto e cercherà di non soffrire il prossimo anno. Che Sampdoria mi aspetto? Una Sampdoria giovane con giocatori interessanti che abbiano un futuro. Questa è stata la forza della Samp, ci sono stati tantissimi giovani che poi sono diventati campioni, e che ora giocano in altre squadre italiane e straniere. Mi aspetto una cosa del genere. Abbiamo parlato con Pecini e Osti e vediamo cosa si riesce a tirar fuori, so che sono alla Sampdoria e non posso chiedere grandi campioni, ma qualcosa per puntellare bene questa squadra e sapere che bisogna lottare anche il prossimo anno."

Su Askildsen: "E' un ragazzo ancora non maturo tatticamente per il calcio italiano, ma ha una gran corsa e un buon tiro come abbiamo visto stasera. Ha una grande disponibilità, si inserisce molto bene con la palla e senza. Abbiamo già preso un altro ragazzo, Damsgaard, che è molto bravo, e penso che se si inserirà subito nel calcio italiano abbia un gran futuro. Questi sono gli elementi che dobbiamo cercare, insieme a qualche elemento già formato che dia anche una mano a me,"

Sul Genoa che si giocherà la salvezza all'ultima giornata: "Non me ne voglia nessuno, ma è un campionato falsato. C'erano dinamiche pre-Covid con squadre che andavano a mille, tra esse il Genoa e il Lecce. Senza il pubblico è stato totalmente diverso. E' stata una cosa nuova, io sono contento per la mia squadra perché ci siamo subito rimessi in riga, anche se abbiamo perso le prime partite. Contro Inter e Roma la squadra aveva lottato e corso ed ero fiducioso per i miei giocatori, ma bisogna riconoscerlo, è un campionato strano. Senza tifosi non è calcio".