Ranieri: "Siamo sulla buona strada. Mi auguro di fare una partita positiva e portare via il risultato pieno"

04.12.2019 15:47 di Maurizio Marchisio   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Ranieri: "Siamo sulla buona strada. Mi auguro di fare una partita positiva e portare via il risultato pieno"

Domani la squadra blucerchiata sarà di nuovo impegnata alla Sardegna Arena contro il Cagliari. Neppure il tempo per metabolizzare la sconfitta a tempo scaduto che la truppa di mister Claudio Ranieri è chiamata a portare a casa il risultato sul medesimo ostico campo. A questo proposito il mister blucerchiato ha espresso le proprie sensazioni davanti alla telecamera di Sampdoria.it.

"Bisogna voltare pagina però bisogna sapere anche quello che di buono si è fatto perché è stata una bellissima partita. Una partita veloce, determinata, combattuta, lottata, certo abbiamo fatto degli errori ma gli errori si fanno in ogni partita. Loro evidentemente sono in un momento di fulgore e gli è riuscito tutto perché hanno fatto dei goal che magari in altre circostanze non avrebbero fatto. Pazienza, portiamo via zero punti ma la consapevolezza che siamo sulla buona strada e questo credo che sia importante.

Cerco di vincere sempre tutte le partite perché tutte le partite sono importanti, certo che in questo momento di classifica per noi è importante il campionato. Per di più ho dei ragazzi che si stanno allenando benissimo, tutti quanti, per cui darò spazio a quei ragazzi che meriterebbero di giocare ma non trovano l'opportunità di giocare perché la squadra sta andando bene. 

La rotazione che andrò a fare mi servirà per valutare bene in una partita vera, perché un conto è allenarsi bene tra di noi, un conto è l'avversario. Voglio vedere con che personalità, con che rabbia, con che voglia questi ragazzi che non hanno giocato con continuità, o hanno giocato pochissimo, affronteranno la gara. Poi questa rotazione mi darà modo di far recuperare quei ragazzi che hanno bisogno di recuperare.

In Inghilterra c'è un'altra mentalità. Lì ogni partita è veramente una battaglia e ci si gioca qualcosa di importante. Lì ci sono delle competizioni che non finiscono mai perché, prendiamo per esempio la loro Serie B, in certi momenti in tre giorni fanno sei partite, in più c'è la Coppa di Lega, la FA Cup. Sono campionati molto snervanti, stressanti sotto l'aspetto fisico e psichico. Non so il perché, cultura? Cultura dello sport? Qui da noi è più importante il campionato e solo il momento emozionante di duelli importanti? Non lo so. 

Nella Serie A il primo titolo è stata la Coppa Italia, con la Fiorentina tantissimi anni fa, lo ricordo sempre con piacere perché anche lì davo spazio a quei giocatori che non avevano la possibilità di giocare. Mi auguro di fare una partita positiva e questa volta di portare via il risultato pieno."