Ranieri: "Derby qualcosa di sacro. Candreva si è rimesso, deciderò se farlo giocare"

30.10.2020 15:56 di Moreno Cavanna   Vedi letture
Ranieri: "Derby qualcosa di sacro. Candreva si è rimesso, deciderò se farlo giocare"
© foto di Sampdorianews.net

A poco più di quarantotto ore dal Derby di domenica sera, mister Claudio Ranieri ha rilasciato alcune dichiarazioni ai Media Ufficiali del Club

"L’ho sempre detto. Ogni Derby fa storia a sé, si azzera tutto, non c’è chi sta più in alto in classifica, chi più in basso, chi sta in una categoria, in un’altra. Il Derby è la passione, il bello del Derby è proprio questo, che si azzera tutto, si va in campo, si lotta è una partita a sé stante, valgono i 3 punti ma quello che vale di più è proprio la supremazia cittadina. Ci tengono giustamente quelli del Genoa e giustamente ci teniamo noi". 

Sulla squadra: "In questa settimana la squadra sta lavorando bene, come ha sempre lavorato. Candreva si è rimesso, adesso deciderò se farlo giocare o farlo ancora aspettare. Ho visto il Genoa, una squadra che ha delle idee, sa come deve giocare, per cui dovremo stare molto ma molto attenti".

Sugli avversari: "Ogni gara è diversa, mi aspetto come ho detto prima un Genoa che sa far girare bene palla, che ha delle idee, che sa come comportarsi in ogni evenienza. Sta facendo bene, è una partita diversa da quelle che abbiamo affrontato, anche se abbiamo affrontato altre squadre che giocano con la difesa a 3, 5 centrocampisti e 2 attaccanti. Ogni squadra ha le sue caratteristiche e il Genoa ha le sue".

Sulla stracittadina e l'assenza delle tifoserie: "Ho tanti anni di carriera ed ho partecipato a tantissimi Derby sia in Italia che all’estero. Il Derby di Genova è qualcosa di sacro, c’è un’euforia, una pre-euforia, perché tutte e due le tifoserie vogliono fare qualcosa di magico, di grande, di bello come coreografie per la propria squadra. Lo metto tra i primi 3 Derby di quelli a cui ho partecipato. E’ veramente qualcosa di spettacolare ed è questa la mia, non dico delusione, perché purtroppo siamo in un momento particolare della nostra vita, attaccati dal Covid, per cui capisco benissimo il governo che ci tiene a mantenere la nostra incolumità. Accettiamo questo Derby senza pubblico, ma sappiamo che il pubblico sta lì attaccato alla televisione, alla radio, per partecipare, per spingerci. Speriamo che possano sorridere quelli della Samp".