Piccini: "So cosa rappresenta la Sampdoria, per me è un onore vestire questa maglia"

Piccini: "So cosa rappresenta la Sampdoria, per me è un onore vestire questa maglia"
© foto di Sampdoria.it
mercoledì 31 gennaio 2024, 17:09Primo Piano
di Lidia Vivaldi

Il nuovo arrivo in blucerchiato Cristiano Piccini ha rilasciato una lunga intervista ai media ufficiali, esprimendo tutto l'entusiasmo per l'inizio della sua avventura alla Sampdoria:

"Le mie prime sensazioni da neo blucerchiato sono positive, avevo tanta voglia di tornare in Italia e sono felice di farlo in un club così importante e così storico. Adesso sta a me lavorare e fare bene. Erano già diversi giorni che si stava discutendo di questa possibilità e non c'è voluto molto per convincermi. La mia priorità era di tornare in Italia, è arrivata la Samp e ho fatto tutto il possibile per venire qua.

Sicuramente essere allenato da un campione come mister Pirlo è una cosa importante, spero di poter dare il mio contributo alla stagione.

Io ho fatto praticamente tutta la mia carriera da terzino, ma negli ultimi due anni sono stato adattato a difensore centrale e ho fatto molto bene in quella posizione in Germania. Se c'è bisogno sono disponibile a giocare in qualsiasi ruolo. Sono qui per aiutare, per riprendere un po' quello che ho perso negli anni per gli infortuni e alcune problematiche che hanno segnato il mio percorso calcistico.

Sono un giocatore che ha grande esperienza, ho più di 20 partite in Europa, 10 in Champions League, ho vinto una Coppa del Re contro il Barcellona di Messi nel 2019, credo di poter aiutare sia in campo che fuori e sono pronto a mettermi completamente a disposizione per tutto.

Mihajlovic è l'allenatore che mi ha fatto esordire in Serie A, nella squadra della mia città. È una persona che avrà sempre un posto nel mio cuore perché quei minuti con la maglia della Fiorentina hanno significato tanto. Non so se è vero che lui volesse portarmi qui alla Samp 10 anni fa, ma sono molto felice di essere qui adesso.

Io ho una carriera un po' atipica, sono uscito dall'Italia da giovane, ho giocato per club importanti, lo Sporting Lisbona, il Betis, il Valencia, la Stella Rossa, e ovviamente ho incontrato tanti giocatori che hanno avuto un percorso qui alla Sampdoria, alcuni che hanno fatto molto bene. Conosco quello che la Sampdoria rappresenta per i tifosi doriani, conosco il club e so che è importantissimo, per me è un onore essere qua e poter vestire questa maglia. È una maglia che pesa, che ha un valore, è qualcosa di unico e spero di onorarla fino dal primo allenamento.

Ho esordito in Nazionale a Marassi con Roberto Mancini allenatore, ricordo che l'allenamento prima della partita lo avevamo fatto qui a Bogliasco... se guardiamo tutti questi segnali forse sì, era destino che arrivassi qui alla Sampdoria.

La Serie B è un campionato un po' atipico, bastano pochi risultati per trovarsi in alto o in basso, la Sampdoria ha avuto un percorso altalenante ma non è lontana dai posti che valgono i play-off. Possono bastare un paio di vittorie per agganciarsi alle posizioni più in alto e da lì devi continuare a fare risultati. Io sono molto ottimista perché credo che anche lo stadio farà la sua parte, abbiamo il tifo migliore della Serie B e uno dei migliori d'Italia. I nostri tifosi saranno un'arma in più".