Manfredi: "Sampdoria al momento non ha bisogno di nuovi investitori. Closing già avvenuto"

Manfredi: "Sampdoria al momento non ha bisogno di nuovi investitori. Closing già avvenuto"
sabato 3 febbraio 2024, 20:18Primo Piano
di Lidia Vivaldi

Al termine della partita di oggi al Ferraris, l'azionista di riferimento della Sampdoria Matteo Manfredi ha incontrato la stampa per fare il punto della situazione sul fronte societario e di campo:

"La Sampdoria è molto più importante dei tentativi di disturbo che ci sono stati di recente. Per quanto riguarda il mercato abbiamo fatto il massimo, abbiamo lavorato alacremente con il nostro team. Ci sono restrizioni che conoscete e che permarranno, l'indice di liquidità ha creato difficoltà. Abbiamo tantissimi infortunati che speriamo di recuperare presto, loro saranno i nostri acquisti. La classifica non ci rende sereni, dobbiamo lavorare per migliorarla. Abbiamo un elemento che ci dà grande serenità, che è il nostro mister."

L'operazione di acquisizione della Sampdoria è stata vera e propria "ingegneria finanziaria": "È stata un'operazione di grande complessità. In fase di due diligence abbiamo valutato tutte le possibili difficoltà che avremmo incontrato, ma non ci aspettavamo così tanta ferocia nei confronti della Sampdoria. Siamo comunque pronti a gestire questi scenari. Ad ogni finestra di mercato si presentano queste difficoltà."

Esiste la possibilità di avere nuovi investitori? "Ricevo costantemente manifestazioni di interesse e siamo orgogliosi di questo. Qatar Sport Investment? Loro fanno questo tipo di operazioni, loro conoscono molto bene la Sampdoria e chissà, potrebbe esserci un dialogo nel futuro. Chiarisco però che in questo momento la Sampdoria non ha bisogno di nuovi investitori. Nonostante ci siano diversi problemi, di asset come la Sampdoria ce ne sono pochi."

Il ruolo di Radrizzani? "Andrea è un amico. Mi sono appoggiato alla sua esperienza nelle prime fasi dell'operazione. Conoscendolo bene abbiamo collaborato e continua ad aiutarmi in una veste diversa."

L'inchiesta della Guardia di Finanza, per quanto faccia riferimento ad un periodo in cui la gestione era quella della precedente proprietà, vi preoccupa? "No, non ci preoccupa. L'inchiesta della Guardia di Finanza segue un filone che non riguarda solo la Sampdoria, l'attuale CdA è a disposizione per far luce su ciò che è successo in passato. Abbiamo rafforzato alcuni sistemi di controllo per far sì che non succedano più queste situazioni."

La sua carica all'interno dell'organigramma societario? "Il CdA attualmente è in carica fino al l'approvazione del bilancio. Io sono all'interno del CdA quindi conosco bene tutte le dinamiche. Mancini? È il nostro DS, lo avete visto più attivo in queste settimane concitate. Siamo convinti di aver fatto alcuni innesti importanti."

A livello di quote societarie la vostra maggioranza è cambiata rispetto all'iniziale 51%? "La Sampdoria in questo momento ha bisogno di parecchie risorse finanziarie. Di mese in mese c'è bisogno di investire, attraverso la nostra controllata Blucerchiati. Ad ogni iniezione di capitale corrisponde un acquisto di azioni che diluiscono progressivamente la quota che appartiene alla precedente proprietà. 70-30? Sì, non siamo lontani da queste quote."

State ancora attendendo il closing? "Il closing, per quanto ci riguarda, è già avvenuto. Era condizionato all'omologa. L'omologa era uno dei passaggi fondamentali nell'operazione di ristrutturazione del debito, cosa che abbiamo ottenuto."

Lo stadio? "È uno degli asset che non è della società ma abbiamo diversi idee e progetti. Dobbiamo confrontarci non solo con il Comune ma anche con il Genoa."

Non avete mai parlato di tempi stretti per il ritorno in Serie A. I "paletti" del mercato condizionano in questo senso? "Abbiamo la limitazione dell'indice di liquidità che ha un meccanismo in/out. È difficile cogliere delle opportunità di mercato rispettando questo indice. Abbiamo provato a fare di più, avevamo avuto delle opportunità che purtroppo non siamo riusciti a cogliere. Ci sono ancora dei mercati aperti e siamo alla finestra per capire se ci sono altre opportunità in uscita. E' evidente che se fossimo riusciti a fare qualcosa di più in uscita, probabilmente sarebbe arrivato qualche altro acquisto. Sono comunque molto sereno."

Ha parlato di classifica che non vi dà ancora serenità. Qual è la posizione che sperate di ottenere? "Non speriamo nulla, l'investimento nella Sampdoria non è stato fatto sperando. La classifica la gestiamo di partita in partita, non ci guardiamo né dietro né davanti, dobbiamo solo pensare a noi stessi."

Sul mercato guardate ancora agli svincolati? "Senza altre uscite non ci sono altre possibilità che non siano gli svincolati, ma guardando al livello della rosa non c'è nessuna urgenza di trovare uno svincolato, a meno che non aggiunga valore."

C'è un ruolo per Lanna anche nel prossimo assetto societario? "È ancora il nostro Presidente, stiamo definendo con lui un ruolo che possa continuare ad aggiungere valore al brand della Sampdoria. E' la nostra memoria storica e il punto di riferimento per i tifosi".