Invernizzi: "Ero in un CdA costruito per preparare cessione. L'intelligenza e delicatezza di Vialli..."

17.11.2020 15:14 di Emanuele Massa   Vedi letture
Invernizzi: "Ero in un CdA costruito per preparare cessione. L'intelligenza e delicatezza di Vialli..."
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Divenuto all'inizio di questa stagione nuovo responsabile del settore giovanile dello Spezia dopo tanti anni in blucerchiato con diverse mansioni, Giovanni Invernizzi è stato ospite di Gradinata Sud su Primocanale.

All'ex centrocampista del Doria è stato chiesto tra le altre cose di ritornare sulle motivazioni del mancato arrivo di Vialli al vertice della società:

"Non lo so, so che a me era stato chiesto da parte del Presidente di entrare a far parte del CdA, avevo preso qualche informazione e mi sembrava costruito per preparare una cessione. Io non avendo competenze tecniche avevo dato la mia adesione, pensavo di dare una mano alla società attuale e magari a una nuova società che stesse entrando. Poi questo non si verificò, forse nessuno saprà mai la verità. Per me è stata comunque un'esperienza importante perché ho conosciuto professionisti validi, tra i quali mi fa piacere ricordare Praga e Repetto, anche grandi tifosi sampdoriani. Ci eravamo prestati per dare il nostro contributo a un eventuale passaggio di proprietà".

Eri l'uomo di Vialli nella Samp? "Io mi sentivo l'uomo della Samp che in quel momento doveva dare il meglio. Luca lo sentivo come ci sentiamo adesso, anche con gli altri compagni, la sua grande intelligenza e delicatezza hanno fatto sì che non mi mettesse mai in difficoltà e non chiedesse cose particolari. Ero l'uomo di una società che poteva poi passare la mano ad un'altra. Sapere che, anche se non era ufficiale, ci fosse dietro Luca, mi fatto dire sì ad aderire a questa situazione".

Su un possibile futuro approdo di Vialli. "Non lo so, rimango a quella che è la dichiarazione fatta recentemente dove dice che il suo sogno è fare il presidente di una squadra di calcio. Da sampdoriano rimango a quello che può essere il pensiero di tutti: a oggi c'è questa società che sta facendo bene ed è giusto lasciare lavorare chi c'è".

Sulla chiusura della sua esperienza blucerchiata. Si è chiusa perchè si doveva chiudere, c'è sempre un po' di amarezza dopo tanto tempo, ma forse era arrivato il momento. C'era già stato qualche dentro-fuori negli anni passati, ho capito che era giusto avere altre opportunità. Mi ha cercato il presidente dello Spezia Stefano Chisoli che ringrazio pubblicamente, mi ha dato questa opportunità che ho preso al volo".