Invernizzi: "Cara Sampdoria... cari Sampdoriani. Racchiudere 30 anni di vita in poche righe..."

Invernizzi: "Cara Sampdoria... cari Sampdoriani. Racchiudere 30 anni di vita in poche righe..."TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 21:54Primo Piano
di Redazione Sampdoria News

Giovanni Invernizzi ha postato via Instagram una lettera alla Sampdoria e ai Sampdoriani:

"Cara Sampdoria…cari Sampdoriani…per me non è semplice scrivere queste parole e racchiudere in poche righe 30 anni di vita. Un viaggio spettacolare, in cui la mia professione si è trasformata prima in passione, poi in un amore indissolubile per questi colori.

Voglio ringraziare ed abbracciare tutti coloro che hanno reso questo percorso significativo, da un punto di vista professionale ed umano, soprattutto le persone che hanno lavorato e lavorano dietro le quinte, risultando il cuore pulsante del Club. Ma un pensiero forte, perché vissuti intensamente, va a questi ultimi 14 mesi, così faticosi, difficili e logoranti, ma alla fine contraddistinti da due momenti di soddisfazione per essere riusciti a portare la nave in porto”.

Ho condiviso questi sentimenti con più persone: allenatori, collaboratori, calciatori, medici, fisioterapisti, magazzinieri, giardinieri e dirigenti, che ringrazio con stima ed affetto. Ma permettetemi una citazione particolare per Andrea Mancini, grande professionista, capace e competente, con un grande cuore blucerchiato ed al quale ho imparato a voler bene come ad un figlio. Attilio Lombardo, il primo compagno di squadra che ho incontrato al mio arrivo alla Sampdoria nel 1989, uomo di valore e spessore umano, nonché grande professionista, che incarna tutti i migliori requisiti del sampdoriano vero.

Chicco, che con il suo impegno in uno dei momenti più bui della nostra storia, é riuscito, insieme al suo staff, a salvarci dal baratro.

Ho conosciuto bene anche Nik Pozzi ed é stata una meravigliosa sorpresa (ti auguro il meglio Nik).

Voi, tifosi sampdoriani, mi avete amato ed io vi ho amato ed amerò sempre, con un’intensità che solo la nostra gente sa riconoscere.
Non smetterò mai di commuovermi sulle note di “Lettera da Amsterdam” e di gridare al cielo “Doria olé, Doria olé”. GRAZIE!!!!”