Garrone: "Se Ferrero non cede è un pazzo. La Samp non morirà, farò tutto quello che è nelle mie possibilità"

11.06.2019 21:32 di Serena Timossi Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Garrone: "Se Ferrero non cede è un pazzo. La Samp non morirà, farò tutto quello che è nelle mie possibilità"

Indossando la sciarpa blucerchiata, Edoardo Garrone ha incontrato i tifosi che auspicano l'addio di Ferrero alla Sampdoria, radunati da Bosotin per una manifestazione pacifica e goliardica. L'ex patron doriano ha esternato con sincerità la sua opinione sull'attuale Presidente e sul futuro del club ai microfoni dell'inviato di "Gradinata Sud", in onda su Primocanale:

“Dirò una cosa positiva e una negativa. Sul personaggio avete ragione, sulle sue esternazioni. Delle belinate che ha detto mi sono vergognato anche io come voi e glielo ho detto tante volte. L'unica cosa che dissi all'epoca della cessione è: sono convinto che la società la gestirà bene e in effetti l'ha gestita bene dal punto di vista economico e sportivo, tanto è vero che suscita l'interesse di investitori.

C'è un'altra società a Genova che nessuno vuol comprare perché è piena di debiti e non è la Sampdoria. Sull'uomo insopportabile, che non riconosce il valore della storia della Sampdoria avete ragione, ma la Sampdoria è una società sana.

La Sampdoria è, come altre società di capitali, una società che ha un cda con delle responsabilità, rinnovato recentemente. L'Avv. Romei è vicepresidente e lo stesso Romei mi ha chiesto due persone serie di Genova per rinnovare il Consiglio ed io ho suggerito quei due nomi. La massima garanzia sul fatto che Ferrero se avesse dei problemi non possa prendere soldi dalla Sampdoria la dà il cda stesso”.

Se non dovesse andare in porto la trattativa con la cordata Vialli? “Io ho ceduto la Sampdoria senza che fosse scritta una virgola, in questo caso no, ma qualunque trattativa è fatta di tatticismi. Può darsi che sia finita per sempre, può darsi di no - riporta Sampdorianews.net -. Secondo me l'unico che ha veramente da rimetterci se la trattativa con questi investitori dovesse arenarsi è solo lui. Se è vero che ha problemi di altro tipo, questi non possono avere effetto sulla Sampdoria, ma significherebbe che la Sampdoria varrebbe metà prezzo”.

"Ha avuto risultati sportivi in linea con quelle che sono le sue possibilità, fino a un certo punto sembrava potesse arrivare in Europa League – ha proseguito Garrone -, l'unica promessa che vi posso fare è che prima che la Sampdoria muoia – e non morirà – io farò di tutto, tutto quello che è nelle mie possibilità".

Garrone ha proseguito facendo riferimento alla sua cessione societaria a Ferrero: “Ferrero ci ha messo del suo nella gestione, è uno che si attacca al centesimo nelle trattative, me l'ha presentato l'avv. Romei, che è davvero una persona seria. Lui ha deciso da solo, io non potevo decidere da solo”.

Sul futuro: “Non voglio fare l'ottimista, né creare illusioni o delusioni, ma se ho capito bene da quello che ho letto sui giornali, se lui non cede alle condizioni che ho letto è un pazzo. A Massimo Ferrero direi: se veramente hai un'offerta sul tavolo così, hai fatto il massimo che potevi nella vita, cedi e vivi felice”

Sulla battuta di Ferrero, che disse, riferito a Garrone: “Se vuole gliela rivendo”: “Allo stesso prezzo a cui l'ha pagata la prendo, cioè zero. A provocazione rispondo con provocazione”.

Infine, Garrone ha spiegato perché portava con sé questa sera il libro scritto da Gianluca Vialli: “Mi sono portato un libro, che mi ha mandato Luca Vialli un mese fa, con una bellissima dedica che mi ha emozionato. L'ho portato con me perché è l'unica conversazione che ho avuto con Vialli. Io rispetto le trattative altrui, so che a volte interferire in trattative può essere di disturbo e quindi non l'ho fatto per questo motivo”.