Ferrero: "Sampdoria se la giocherà con tutti. Abbiamo avuto tra 15-17 positivi. Audero nato portiere"

29.05.2020 23:48 di Diego Anelli   Vedi letture
Ferrero: "Sampdoria se la giocherà con tutti. Abbiamo avuto tra 15-17 positivi. Audero nato portiere"

Sono numerosi gli argomenti trattati dal Presidente Massimo Ferrero intervenendo sulle frequenze di Radio Marte:

"Riprendendo i campionati si azzerano i valori? L’importante è ripartire. La Sampdoria se la giocherà con tutti, chi è più bravo vince. Noi non temiamo l’Inter così come le altre squadre. Ho chiesto di affrontare prima i recuperi, magari avremmo bisogno anche di un po’ di fortuna. Adesso abbiamo Inter, Roma, Bologna e Spal: ci divertiremo. I positivi della Sampdoria? Siamo stati colpiti prima, anche il nostro medico a cui voglio molto bene sta meglio. I ragazzi stanno bene, sono sereni e hanno voglia di giocare. 

"Questa cosa è molto triste, perché questa malattia non la conosciamo. Abbiamo avuto tra le 15 e le 17 persone positive, non è uno scherzo. I ragazzi sono felici, tranquilli, si stanno allenando, siamo felici di poter ricominciare a giocare. Ranieri? Il nostro allenatore non deve dimostrare niente, sono molto felice di averlo alla Sampdoria perché è un grande uomo prima ancora di essere un grande allenatore. Ci porterà dove batte il sole, l’importante è stare sereni come lo sono oggi i miei ragazzi. Sono vogliosi di fare il loro mestiere, correre per i prati, giocare e cercare di fare risultato.

Audero titolare in Nazionale agli Europei? Si tratta di un ragazzo giovane e bravo, parla con i pali ed è nato portiere; da tifoso direi che è possibile, razionalmente però una bella lotta con Donnarumma e Meret. De Laurentiis lo amo, è una persona in gamba e gli voglio bene, va un po’ capito. Oggi magari gli gira bene ed è una persona molto divertente. Da me non si fa consigliare: se io dico una cosa Aurelio fa il contrario. Non gli ho fatto gli auguri di compleanno perché ultimamente è un po’ ostile al telefono. Lo siamo tutti. Tutte queste conference call, lo smart working, no ne possiamo più!”.