ESCLUSIVA SN - Cicconi: "Riportare la Sampdoria dove merita. Spero di poter contribuire al massimo delle mie capacità"
Manuel Cicconi, prelevato dalla Carrarese in prestito con obbligo di riscatto, rientra nel lungo elenco di rinforzi arrivati a gennaio alla Sampdoria. Per fare il punto sul percorso a livello di carriera, l'attualità della Sampdoria che ha conquistato la matematica salvezza a 90' dal termine e gli obiettivi futuri, Sampdorianews.net ha intervistato in esclusiva l'esterno classe '97:
Sei arrivato alla Sampdoria dopo una lunga e importante esperienza alla Carrarese mettendoti in grande risalto. Cosa ti ha fatto scegliere la destinazione blucerchiata tra le varie opzioni? “Dopo un bellissimo percorso concluso a Carrara, città per me ormai diventata casa, era giunto il momento di lanciarmi in una nuova avventura per continuare a crescere. La Samp si è presentata come un’opportunità impossibile da rifiutare, una piazza che mi avrebbe permesso di fare un grande salto, una tifoseria calda e storica, e dunque sono partito per Genova con grande entusiasmo e anche un pizzico di emozione”.
"Ha un piede d'oro, confeziona assist ai compagni e può far goal. Sente la porta, ha le caratteristiche da giocatore vero, anche in termini di conclusione". Le parole del tuo ex mister Alessandro Dal Canto ai nostri microfoni al tuo arrivo a Genova. Ti ci riconosci? “Mi ha fatto molto piacere leggere le parole del Mister, è una persona di cui ho grande stima e che mi ha permesso di conoscere meglio le mie caratteristiche da giocatore. Direi di riconoscermi nelle sue parole, anche se quest’anno sono arrivati meno risultati, ma il calcio è anche questo. Spero il prossimo anno di poter risaltare ancora di più queste mie qualità”.
A gennaio c'è stata una rivoluzione sul mercato. Che squadra hai trovato dentro e fuori dal campo? “Ho trovato sicuramente una squadra che aveva bisogno dei mezzi e del tempo per costruire un disegno comune e trovare un collante siccome ci sono stati tanti nuovi arrivati. Nonostante le difficoltà, ora che siamo alla fine della stagione, posso dire che siamo stati un bellissimo gruppo, tutti ragazzi in gamba e con tanta voglia di riscattarsi e dimostrare di tenere alla maglia”.
Nel calcio moderno è in netto aumento il numero di investitori esteri. Il vostro rapporto con la proprietà e la dirigenza in gran parte straniera. “Sì, è vero. Anche noi giocatori abbiamo notato questo picco, ma chiaramente il rapporto con i vertici resta di natura strettamente professionale e in un certo senso formale”.
Nonostante le difficoltà del collettivo, hai subito avuto un buon impatto in campo, fornendo buone prestazioni. Ad un certo punto il minutaggio è andato a calare e non abbiamo finora visto il miglior Cicconi. Lato fisico o altro ti ha un po' frenato? “Io credo che la Samp quest’anno avesse una rosa estremamente qualificata con tanti talenti individuali all’interno della quale era inevitabile che ci fossero tanti ricambi nei vari ruoli e bisogna saper apprezzare e rispettare le scelte tecniche di un mister, incluse le scelte sul modulo da applicare e la strategia da seguire”.
In occasione del 3-3 con il Palermo si era vista la miglior Sampdoria e il peggio sembrava essere alle spalle. I k.o. con Mantova, Bari e Carrarese ci hanno fatto nuovamente precipitare. Come ti sei spiegato quel blackout? “Purtroppo la serie B è un campionato estremamente competitivo in cui la classifica parla da sé: eravamo tutte squadre forti, attaccatissime nei punti, in cui bastavano veramente un paio di sconfitte per ribaltare la classifica. In una situazione già difficile, i risultati e le partite stavano diventando quasi aleatorie, le vittorie erano difficili da ottenere e le sconfitte erano spesso inspiegabili… una situazione di forte instabilità che non riuscivamo a spiegarci. Alla fine, però, siamo emersi proprio per la squadra che siamo, forti e inquadrati, ottenendo la salvezza, anche se consapevoli che doveva essere il minimo indispensabile”.
L'arrivo di Attilio Lombardo è stato vitale per portare la barca in salvo. Come vi ha aiutato a ritrovarvi e a ricaricarvi? “Attilio ha dato una grossa spinta al gruppo che, come raccontano i risultati, si era resa proprio necessaria. A livello strettamente di campo ha cambiato il modulo che avevamo utilizzato fino a quel momento e a livello di gestione ci ha dato una lucidità che prima forse non avevamo”.
I tuoi obiettivi a livello personale e di squadra per la prossima stagione. “Chiaramente l’obiettivo di squadra deve essere quello di riportare la Samp dove merita di stare. A livello personale, invece spero di poter contribuire al massimo delle mie capacità sia in campo, che all’interno dello spogliatoio”.
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