Ekdal: "Con Samp maturato come uomo e calciatore. Spero di rimanere a lungo"

21.01.2021 16:21 di Moreno Cavanna   Vedi letture
Ekdal: "Con Samp maturato come uomo e calciatore. Spero di rimanere a lungo"
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Fresco di rinnovo in blucerchiato fino al 2022, Albin Ekdal ha rilasciato alcune dichiarazioni ai Media Ufficiali del club:

"E' il mio terzo anno qua con la Samp e devo dire che sto benissimo, con la società, coi miei compagni, con tutto lo Staff. Ogni giorno che vengo a Bogliasco sono molto felice e vengo con il sorriso. Per me è una squadra importante, un club importante, sia personalmente ma anche in Serie A, è una bella maglia da vestire ogni partita, quindi sono molto felice e spero di rimanere a lungo". 

Sul rinnovo: "Quando la società mi ha chiesto se volevo rinnovare ho risposto subito si, non c'era dubbio. Sto benissimo qua, anche la mia famiglia. A Genova con la Samp sono maturato ancora come uomo e anche come calciatore, ma forse soprattutto come uomo, perché qua è nata la mia prima figlia e fra un po' nascerà la seconda al Gaslini, qua ho messo su famiglia. Ricorderò per sempre Genova per quello, che è la cosa più importante nella vita".

Sul suo ruolo in blucerchiato: "Sicuramente mi sento importante per la squadra, gioco sempre, sono un centrocampista abbiamo tanta responsabilità in campo, poi sono uno dei giocatori con più esperienza nella squadra, ho fatto tante partite in Serie A. Mi sento importante, è una cosa bella ovviamente e provo a guidare la squadra e ad aiutare i giovani, di far giocare bene la Samp e di vincere più partite possibile. Tanta responsabilità, ma quella giusta, quella che un giocatore deve avere la voglia di avere".

Su compagni e il rendimento personale: "E' bellissimo avere compagni del Nord Europa, posso parlare anche un po' la mia lingua, soprattutto con Kris e Morten, stiamo tutti bene qua e faremo di tutto per la Samp. Ovviamente sono contento per i goal che ho fatto fin'ora, ma il mio lavoro non è di far tanti goal, poi se ne faccio 2, 5 o 7 non so, ma io sono un giocatore che lavora per la squadra, voglio vincere le partite e se segno io o Quagliarella per me non cambia molto, basta che vinciamo e che perdiamo meno partite e sono contento. Penso che l'anno scorso è stata una stagione un po' difficile dopo il Covid, dopo il lockdown, quindi dobbiamo fare meglio quest'anno e siamo già sulla strada giusta per migliorare".

Sulla nazionale e l'imminente Campionato Europeo: "Ho fatto 55 partite con la nazionale, è sempre un'orgoglio vestire la maglia gialla Svedese, giocare l'europeo quest'estate sarà una bella cosa, poi giocheremo pure contro Bereszynski e la Polonia, mi piace tantissimo giocare con la Svezia, poi se viene anche Ibrahimovic abbiamo una squadra più forte".

Sui tifosi blucerchiati: "Io e tutti i miei compagni non vediamo l'ora di trovare i nostri tifosi allo stadio, perché sono troppo importanti e ci danno una mano in ogni partita, sono sempre positivi, cantano e pure quando faccio una passeggiata la gente mi ferma e mi dice qualche bella parola. Non vediamo l'ora di rivedere i tifosi, perché sono il 12esimo uomo, sono importantissimi ed è molto più bello giocare in uno stadio pieno".