Branco: "Sampdoria icona del calcio, qui per vincere insieme"

Branco: "Sampdoria icona del calcio, qui per vincere insieme"TUTTOmercatoWEB.com
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di Redazione Sampdoria News

Prime dichiarazioni di Americo Branco come Ds Sampdoria ai media ufficiali.

Sono molto orgoglioso di arrivare alla Sampdoria sono molto fiero di essere qua, perché arrivo in una delle società di calcio più i coniche del mondo, più speciali. Questo è un percorso di circa 11 12 anni che hai iniziato da quando avevo 24 anni. il fatto di essere arrivato a me non basta, in tutti i club sono stato quasi sempre più di tre anni e ho fatto un lavoro con una certa continuità. In quanto portoghese, non sono molto diverso dagli italiani: per tanti secoli abbiamo girato il mondo… Ho avuto sempre la capacità di rispettare, e questo per me è la cosa più importante nella vita e nel calcio. Ovunque sono andato ho sempre rispettato tantissimo il club, i valori dei paesi, e la storia del proprio club, perché questo è l’unico modo per fare bene: creare delle basi con la storia, e guardare avanti perché, il passato non si cambia.
Cercherò di prendere questa responsabilità, perché la Sampdoria è uno dei club più grandi del mondo, Uno dei nomi più conosciuti, sicuramente la maglia più bella del calcio mondiale. Non mi piace, nel calcio, promettere lavoro, a me piace promettere che sarò la miglior versione di me stesso e che sarò parte di un gruppo formato da tante persone, e non si parla solo di giocatori e allenatori, si parla dello staff dal magazziniere al proprietario, tutti devono essere coinvolti dallo stesso spirito per arrivare fino in fondo e raggiungere gli obiettivi.
Questa maglia non basta indossarla, con questa maglia -e mi scuso se sono un po’ incorretto- in tanti l’hanno indossata, in tanti hanno avuto sul petto questo stemma, ma il bello non è indossarlo, il bello è vincere con questo stemma, il bello è arrivare a raggiungere gli obiettivi che questa società e questa città hanno nel DNA. È per questo che sono qui, l’obiettivo della Samp è ogni domenica di entrare in campo per vincere, questo è l’obiettivo non esiste fra un anno o fra due anni. Esistono i 90 minuti per vincere, nonostante chi c’è dall’altra parte. Questo è ciò che la gente deve avere in testa: sono 90 minuti che cambiano la mentalità di tante persone ogni settimana, il modo in cui vivono la loro vita quotidiana, quindi noi dobbiamo prendere sulle nostre spalle questa responsabilità.
L’Italia è uno dei paesi del calcio, se non il paese del calcio. Il calciomercato è nato qui, con i suoi pregi e difetti, però penso che voi a volte siate molto duri con voi stessi. Avete un potenziale calcistico molto grande, capisco la delusione di non essere al mondiale, ma avete appena vinto l’Europeo under 17, avete raggiunto tante finali negli ultimi anni, quindi non bisogna cambiare tanto, bisogna guardare più la parte positiva che la parte negativa.