Tufano: "Sampdoria per me rappresenta tanto. Buon rapporto con D'Aversa"

12.10.2021 10:32 di Emanuele Massa   vedi letture
Tufano: "Sampdoria per me rappresenta tanto. Buon rapporto con D'Aversa"
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© foto di Diego Fornero/TorinoGranata.it

Dopo la scorsa stagione ricca di soddisfazioni con la conquista delle semifinali Scudetto, Felice Tufano ha iniziato una nuova stagione alla guida della Primavera blucerchiata.

Il mister bresciano ha rilasciato una lunga intervista a tuttomercatoweb.com partendo proprio dal ricordo di quanto realizzato nell'anno passato:

"E' stato un campionato straordinario che è culminato in un risultato altrettanto straordinario e che per poco non sfociava in un successo che avrebbe avuto dell’incredibile. La cosa bella è che siamo riusciti ad arrivare a giocarci le finali-Scudetto grazie al lavoro di un gruppo e di uno staff che è partito insieme dal campionato Under 17 e ha visto la crescita di questi ragazzi partita dopo partita, anno dopo anno, fino ad arrivare a dimostrare di essere pronti per inserirsi nel calcio degli adulti. Il tutto giocando un bel calcio".

Quest’anno la rosa è più giovane. Da quali aspetti siete ripartiti? "Siamo ripartiti dagli aspetti che contraddistinguono la nostra idea di calcio: un'impostazione del lavoro improntata sulla crescita individuale e di conseguenza di squadra, tenendo conto della grande differenza rispetto al gruppo precedente. L'intento resta quello di proseguire con l’idea di gioco e di lavoro che si è portata avanti fino ad oggi. L’obiettivo è invariato: in primis, portare calciatori in prima squadra quindi portare tutti gli altri ragazzi ad una maturazione tale da poter affrontare il calcio dei grandi nei prossimi anni".

Nella passata stagione Ercolano, Trimboli, Yepes Laut e Di Stefano sono stati convocati per il ritiro della prima squadra. Una grande soddisfazione. “Per me è la più grande soddisfazione vedere questi ragazzi in gruppo con la prima squadra. Gerard Yepes Laut e Simone Trimboli tuttora si allenano in pianta stabile con D'Aversa, con Simone che va spesso in panchina. La soddisfazione è completata anche da chi è andato a farsi le ossa in categorie minori, come Antony Angileri, Simone Giordano, Michel Brentan e si stanno ritagliando uno spazio importante. Chi è rimasto in Primavera come fuori quota invece deve ancora fare uno step ulteriore ma sono sulla buona strada. Questa è la soddisfazione maggiore del nostro lavoro”.

Trimboli ormai è stato aggregato in pianta stabile da mister D'Aversa. Che tipo di giocatore è? "Simone è un centrocampista che può ricoprire tuitti i ruoli del centrocampo, con delle buone doti sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista fisico e anche morale. Ha lavorato molto in questi anni e tutto quello che gli sta accadendo se lo è guadagnato da quando giocava in attività di base. Nell'Under 17 da playmaker l'abbiamo trasformato in mezzala e da lì ha imparato a conoscere zone del campo nuove che non conosceva e i risultati sono stati soddisfacenti, anche in fase realizzativa. Ha ancora ampi margini di miglioramento e penso che possa ritagliarsi uno spazio importante nel calcio".

Di Stefano e Yepes Laut? "Vale il discorso fatto per Trimboli, con la differenza che hanno bisogno di fare uno step in più ma con le stesse possibilità e le stesse identiche potenzialità. Personalmente mi sento di aggiungere anche Luigi Aquino che, attraverso un percorso di lavoro, sta facendo grandi passi in avanti e se continua così anche per lui ci sarà tempo e spazio per arrivare pronto ai campionati adulti".

Nella sua squadra ci sono elementi che, dopo un percorso di crescita in Primavera, possono sbarcare in futuro anche fra i grandi? "Per quanto mi riguarda io e il mio staff siamo orientati alla ricerca di un miglioramento tale che la maggior parte dei componenti di questa rosa possano diventare calciatori e ritagliarsi uno spazio nel calcio degli adulti",

Com'è il suo rapporto con mister D’Aversa? "Con Roberto D'Aversa ho un buon rapporto, ci sono confronti frequenti: tanti ragazzi spesso vengono chiamati per allenarsi con la prima squadra e per noi è motivo di orgoglio e siamo sempre a disposizione della prima squadra e di mister D'Aversa".

Lei è da tanti anni nelle file delle giovanili come tecnico. Cosa rappresenta per lei la Sampdoria? "La Sampdoria per me rappresenta tanto, direi quasi tutto se consideriamo che, seppur non consecutivamente, questo è il mio nono anno in blucerchiato. Sotto l’aspetto della mia crescita la Sampdoria è stata determinante, senza dimenticare le mie esperienze a Parma, Sassuolo e alla Juventus che sono state molto importanti dal punto di vista formativo al pari delle esperienze che ho fatto precedentemente anche con le prime squadre. E’ stata una gavetta importante che mi permette di poter lavorare tuttora ad alti livelli perché considero la Sampdoria Primavera un livello molto alto".