ESCLUSIVA SN - Primavera, Farabegoli: "Come fossi alla Samp da 10 anni, vivo il derby sulla mia pelle. Ci stiamo giocando molto a questo punto del campionato"

22.02.2019 10:19 di Lidia Vivaldi   Vedi letture
ESCLUSIVA SN - Primavera, Farabegoli: "Come fossi alla Samp da 10 anni, vivo il derby sulla mia pelle. Ci stiamo giocando molto a questo punto del campionato"

Arrivato la scorsa estate e già entrato nei meccanismi della Primavera di Pedone tanto da guadagnarsi la fascia di capitano, il romagnolo Tommaso Farabegoli sta già affilando le armi in vista del derby fissato in posticipo lunedì 25. Il centrale difensivo blucerchiato ha rilasciato una lunga intervista a Sampdorianews.net, raccontando la sua crescita e le ambizioni personali e di squadra.

Raccontaci il tuo percorso, da dove è iniziata la tua esperienza nel calcio e come sei arrivato a vestire la maglia blucerchiata? "Ho iniziato a giocare a 8 anni nel Bakia, la squadra del mio paese, Cesenatico, e dopo due anni ho fatto un provino per il Cesena, che mi ha preso. Nel Cesena ho fatto tutta la trafila delle giovanili, e nei mesi finali della mia prima stagione in Primavera, a 17 anni, sono stato anche aggregato alla prima squadra. Avevo fatto una buona impressione a mister Camplone, che mi portò in ritiro con loro l'estate seguente, ed essendomi trovato bene decisi di giocarmi le mie chance in prima squadra. Avendo però poco spazio in Serie B, nella finestra di gennaio optai per il trasferimento al Sassuolo, per andare a giocare in Primavera 1. Purtroppo la scorsa estate è arrivato il fallimento del Cesena, che mi ha lasciato senza squadra. Guardandomi attorno, la Sampdoria è stata la società che più delle altre ha dimostrato di voler puntare su di me, così ho deciso di provare questa nuova avventura a Genova, e ad oggi devo dire che mi trovo molto bene, mi sto ritagliando il mio spazio. Sono addirittura capitano della squadra, non me lo aspettavo essendo arrivato da così poco."

Non di rado capita che mister Giampaolo chiami qualcuno di voi ragazzi sul campo principale del Mugnaini. In che modo questo contribuisce alla tua crescita personale? "Spesso vengo chiamato ad allenarmi con la prima squadra e ne sto ricavando molte soddisfazioni. E' un'esperienza che mi aiuta sia a livello calcistico che a livello umano: un conto è allenarsi in Primavera, con dei coetanei di 18-19 anni, un altro conto è allenarsi con degli uomini, di 25 o 30 anni, penso che si impari più in fretta. Inoltre lavorare con giocatori di quel livello è una grande opportunità."

Nasci centrocampista, ma la tua posizione in campo è cambiata crescendo: "Sì, da piccolo, nella squadra del mio paese, giocavo a centrocampo. Poi, mano a mano che il livello si alzava, mi sono spostato in difesa e ho capito che era la posizione migliore per me."

Hai parlato di Tonelli come tuo punto di riferimento in prima squadra. Oltre a lui, c'è un campione a cui ti ispiri in particolare? "Mi piace Bonucci, per la personalità che ha dentro e fuori dal campo, per il suo stile di gioco. A lui piace chiamare palla e impostare, ha carattere, mi ispiro a lui."

Il campionato Primavera 1 si è confermato essere molto competitivo anche quest'anno, come giudichi il vostro percorso finora? "Penso che quest'anno sia ancora più competitivo rispetto all'anno scorso, sono aperte ancora tutte le possibilità. Ci stiamo giocando molto a questo punto del campionato. Inoltre lunedì c'è il derby, lo stiamo preparando da giorni. Ovviamente speriamo di fare risultato come all'andata, perché è una partita che potrebbe tirarci fuori dalla bagarre degli ultimi posti, attualmente siamo a ridosso dei play-out e abbiamo assoluto bisogno dei tre punti. Va anche ricordato che abbiamo una partita in meno, con l'Inter fuori casa, che possiamo sfruttare come jolly."

Oltre ad essere importante in termini di classifica, la stracittadina può anche dare una spinta a livello morale: "Il derby è sempre il derby. E' bello giocarlo ed è bello vincerlo, vincerlo da famiglia. Penso che questi ragazzi se lo meritino, per il sacrificio che stanno mettendo in campo, per gli sforzi che per ora non sono stati ripagati a causa di alcuni episodi sfortunati che non ci hanno permesso di ottenere i tre punti in diverse gare. Quella di lunedì sarà più decisiva delle altre, soprattutto perché, essendo il derby, so che i ragazzi metteranno sicuramente anima e cuore in quella partita."

I tuoi compagni liguri e genovesi avranno sicuramente raccontato, a chi come te arriva da fuori, qual è il clima di rivalità che si respira tra le due anime di Genova... "Certo, anzi, a dire la verità, per quello che loro mi hanno trasmesso è come se fossi qua nella Sampdoria da 10 anni. E' come se lo vivessi sulla mia pelle. Provo anche ad immedesimarmi in loro, mi hanno detto che qua a Genova è una questione molto importante il Derby della Lanterna, si sente parecchio. Lunedì proveremo a dire la nostra sul campo, senza dubbio."

La tua vita a Genova: anche tu sei negli alloggi di Casa Samp, com'è l'esperienza in questa nuova struttura? "Prima ero in appartamento, ora sono anch'io con gli altri ragazzi. Siamo un gran bel gruppo, viviamo tutta la giornata insieme e questo ci permette di legare di più. Anche in campo si vede la differenza, siamo più squadra, se un compagno perde palla ci penso io a correre per lui, e viceversa."

Nella finestra di gennaio erano molte le voci di mercato che ti riguardavano. Data anche la tua precedente esperienza nel Cesena, ti senti pronto per il "salto" nei professionisti? "Preferisco non parlare delle voci che ci sono state a gennaio, ora penso a fare bene nella Primavera della Samp, anche se fa piacere sapere che c'è stato interesse nei miei confronti, anche da squadre importanti. Però ne ho parlato di con il direttore, ora mi trovo bene qui e penso a fare bene con questa maglia, cercando di prenderci delle soddisfazioni e puntando anche a qualcosa in più, ce lo meritiamo".

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