Sampdoria Club New York: "Piaciuta la reazione di Vindahl. L'abbraccio Corradi - Lombardo..."
"Ieri mi han colpito alcune situazioni. Le parole (probabilmente insulti) di Insigne, intorno a 7 maglie del Catanzaro, rivolte a Pafundi. Chi ha esperienza sa bene che ci sono reazioni e regole non scritte capaci anche di ingannare chi arbitra e questo a prescindere da azioni fallose. L’incredulità di Abilgard unita alla reazione di Insigne a difesa di un compagno e di un evidente torto e' stato un bell'istante in un momento che poteva rivelarsi sportivamente tragico. La reazione di Insigne, uno che di botte ne prende non poche, evidenzia come l’errore dell’arbitro sia stato a dir poco “istigato”.
Su Vindhal e' stato detto tecnicamente e sportivamente di tutto. Ieri, dopo una parata d'istinto di alto livello, e dopo avere subito incolpevole un'autorete ha teso la mano al compagno di reparto, dandogli poi una pacca sulla spalla che sapeva di comprensione e tutela. A me e' piaciuta la sua reazione perche’ da settimane ha preso anche giustamente critiche per errori causati anche da quello stesso compagno di reparto ed il suo non era un gesto scontato.
Il calcio e’ uno sport di gruppo e queste immagini viste da lontano evidenziano che il gruppo che si sta costruendo e’ un gruppo potenzialmente forte con valori tecnici (il passaggio “in scioltezza” filtrante di Lauritsen per Henderson da solo vale un biglietto) ed umani importanti. E facile vedere immagini di gioia e giocatori commuoversi dopo un goal o al fischio finale dopo avere ottenuto i 3 punti. E’ decisamente piu’ raro vedere simili reazioni ed istanti in momenti duri che seguono settimane (per non dire mesi o anni) con nervi tesi e una classifica che langue.
Un plauso, quindi, a chi il gruppo lo crea e cerca di cementarlo.
A Corradi, che in caso di sconfitta avrebbe forse pagato il conto e ad Attilio da cui Corradi e’ andato al fischio finale per un abbraccio che sapeva di liberazione. Attilio, si sa, e’ un leader che sa essere silenzioso ma assai prezioso. Una presenza importante. Non e' una pedina e mai potra' esserlo; lui rappresenta la scacchiera della Sampdoria che amiamo. Immagino Corradi non sapesse nemmeno il suo valore umano (sul piano sportivo Attila, in carriera ha vinto davvero tutto) ma ha avuto l'umilta', l’intelligenza di capirlo e di “sfruttarlo”. Corradi che va verso Lombardo per me e’ stato un sincero atto di gratitudine (non scontato) dopo settimane non facili, che evidenziano la sua umanita’. Attilio e’ (anche) un tifoso, una persona che un mette il noi davanti al proprio interesse e la sua reazione da uomo di campo mi ha trasferito un suo sincero sollievo. Attilio, forse, sapeva che il male della Sampdoria sarebbe stato quello di interrompere la costruzione di un lavoro di gruppo, lavoro che potra’ essere portato avanti nei prossimi 20 giorni con una tranquillità che non avremmo potuto avere.
Non si e’ fatto ancora niente ma, forse, si sta finalmente costruendo un qualcosa", il post facebook del Sampdoria Club New York.
