Sampdoria Club Luca Vialli e Bobby Gol: "Il tempo del silenzio è finito"

Sampdoria Club Luca Vialli e Bobby Gol: "Il tempo del silenzio è finito"
© foto di Sampdoria Club Luca Vialli e Bobby Gol
Oggi alle 15:44No al Calcio Moderno
di Lidia Vivaldi

Il Sampdoria Club Luca Vialli e Bobby Gol ha pubblicato sulle proprie pagine social un post di contestazione delle recenti scelte societarie:

"Calma piatta.

Ci hanno umiliati, hanno calpestato la nostra Storia, ci hanno ridotto a festeggiare ( fortunatamente senza clacson o bagni in Piazza) una salvezza dalla C alla penultima giornata, ci hanno portati in C, non dimentichiamolo, anche se lo rinnegheremo sempre.

Hanno trattato le nostre “ bandiere” come carta straccia, lasciandole lì, appese ad un filo, ben conoscendo una decisione già presa da tempo.

Silenzio.

Tanti bei messaggi di saluto, grazie Andrea, grazie Giovanni, come se si accettasse tutto e il contrario di tutto, come se il nostro cuore fosse vicino a fermarsi, senza battito.

Qualche voce fuori dal Coro, qualche meraviglioso “super tifoso” che non accetta questa situazione, qualche sussulto, ma niente, solo un fremito e poi un silenzio assordante, come se fosse tutto inevitabile, come se non ci fossero bastati questi tre anni, speranzosi che chi ha sbagliato tutto, ma proprio tutto, all’improvviso trovasse uno scatto d’orgoglio e ci trasformasse da ranocchio a Principe.

Due striscioni contro, come quelli allo Stadio, completamente inascoltati da gente che non sa nemmeno, lontanamente, cosa significhi amare la Samp, che non gliene frega nulla degli striscioni e dei cori, nulla.

Nessuna piazza occupata, nessuna pagina dei giornali locali acquistata con su scritto “ Andrea e Giovanni non si toccano”. Calma piatta.

Ma siamo Noi i pseudotifosi, siamo Noi che scriviamo “ cose deliranti”, solo perché non accettiamo che questa gente occupi gli uffici, i posti di comando, sia riconosciuta come Sampdoria. Solo perché parliamo con i giovani, con i ragazzi che rischiano di disamorarsi della Samp, quei ragazzi che non vanno più nella Sud o allo Stadio perché si sentono presi in giro, perché cantare e cantare e cantare, non basta più.

Ci insulterete, lo sappiamo, non ci importa, siamo una voce fuori dal coro, a febbraio fummo il primo Club a schierarsi apertamente contro Foti e Gregucci, sicuri che, se non si fosse presa una decisione, saremmo retrocessi. Ci avevamo visto giusto.

Riuniamo i ventimila e passa abbonati della scorsa stagione, uno ad uno, in Piazza della Vittoria, in Piazza de Ferrari, dove, lo decideranno i Gruppi. Facciamo sì che quella base diventi l’inizio di una nuova Società, una nuova Samp, che non rimanga inerme di fronte ad un nuovo scempio societario che già si intravede all’orizzonte. Talloniamoli come lo Zar marcava Maradona, non diamo respiro a chi ci tratta come un mero investimento da rivalutare, incuranti della nostra Storia.

Andiamo con quei ventimila a parlare con chi “sporca” la nostra maglia. 

E facciamolo come siamo stati abituati, in modo pacifico e senza violenza, ma in modo forte e deciso, ne va della nostra Storia, dei tifosi di domani, diamo l’esempio, cantare non basta più, non sarà un Walker qualunque a comandarci dall’Isola di Man, non accetteremo più algoritmi e figure di seconda fascia, Noi siamo la Samp, l’avete capito o no?

Il tempo del silenzio e’ finito, Noi non siamo nati per morire figli di Walker e Fredberg…

#lucavialliebobbygol"