Ulivieri: "Cerchiamo di salvaguardare contratti più bassi. Favorevole ai cinque cambi"

25.05.2020 19:27 di Maurizio Marchisio   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Ulivieri: "Cerchiamo di salvaguardare contratti più bassi. Favorevole ai cinque cambi"

Intervenuto sulle frequenze di Radio Rai durante la trasmissione Radio Anch'io Sport, il presidente dell'Associazione Italiana Allenatori Renzo Ulivieri ha risposto ad alcune domande sull'eventuale ripresa del campionato di Serie A.

Secondo lei sarà possibile terminare la stagione?
"Secondo me sì, ma se si pensa alla normalità non sarà così. Ci troveremo di fronte a situazioni nuove, sia per i giocatori che per gli allenatori, così come per gli arbitri. Non ci sarà pubblico. Questa situazione anomala spero che ci permetta di arrivare fino alla fine della stagione".

Cosa pensa del taglio stipendi?
"Come Associazione cerchiamo di salvaguardare i contratti più bassi. Siamo stati sempre dalla parte più giusta. Le categorie che guadagnano meno di 1500 euro al mese devono essere salvaguardati al 100%. A oggi è successo questo".

Si completerà questo campionato, poi si inizierà subito quello successivo e poi ci sarà l'Europeo. Cosa verrà fuori?
"Non sarà facile per gli allenatori ma con i loro staff potranno gestire al meglio questa situazione anomala".

Un ricordo di Gigi Simoni.
"Mi commuovo ancora, ieri non sono stato capace di fare un'intervista. Siamo statoi ragazzi insieme, anche nelle giovanili della Fiorentina. La sua personalità era tale che si faceva intendere senza mai alzare il tono della voce. Ho sempre detto che mi sarebbe piaciuto essere come lui. Ero legato a lui da 60 anni".

Liverani è contrario alle 5 sostituzioni. Cosa ne pensa?
"Vista la situazione sono favorevole. Ritrovare i ritmi gara sarà difficile, credo ci sia la necessità dei cinque cambi. Chiaro è che una squadra più piccola ci rimette rispetto a chi ha una rosa ampia".

Crede che arriveremo al professionismo nel calcio femminile?
"Sì, ma nel modo giusto. Ci deve essere un passaggio per gradi tra il dilettantismo e il professionismo. Poi una calciatrice deve essere libera di farlo o meno, visto che potrebbe anche avere bisogno di fare un altro lavoro. Cercare di garantire le tutele sarebbe però importante".