Mauro: "Vialli ricevette proposte straordinarie, ma avrebbe allenato solo Sampdoria o Juventus"
Nel corso del Festival dello Sport di Trento è stato dato spazio al ricordo di Gianluca Vialli: l'amico Massimo Mauro ha parlato di alcuni retroscena personali riguardo l'ex bomber blucerchiato.
"Ero invidioso di come lui riusciva a tenere unita la Sampdoria per arrivare a vincere lo Scudetto. Io ero alla Juventus in quel periodo ma da lontano invidiavo questo aspetto che c'era grazie a lui: la sua Samp metteva davanti a tutto l'amicizia."
Ci racconta una cosa di Vialli che non conosciamo? "C'è una cosa che non ho mai raccontato. Lui avrebbe fatto l'allenatore solo alla Juventus ed alla Sampdoria. Ha ricevuto proposte straordinarie, ma ha detto no dicendo: se faccio l'allenatore, solo Juventus o Sampdoria. Lo chiamò il Parma di Tanzi, la Roma. Lui avrebbe dovuto fare il presidente o di una squadra di calcio - e anche in quel caso solo per Samp o Juventus - o della FIGC. Non dico questo perché fosse superbo, ma perché lavorava bene solo se riusciva a creare le condizioni anche dal punto di vista umano. Quindi altre squadre non se le sentiva come Samp e Juve."
Sul periodo che ha fatto in Nazionale? "Lì era l'uomo più felice del mondo, quando lo chiamò Gravina rispose: 'Firmo fra mezz'ora'. Era davvero contento di tornare ad occuparsi della Nazionale e di lavorare al fianco di Roberto (Mancini, n.d.r.)".
