Cori contro Stankovic, Mourinho e il gesto verso i tifosi: "L'ho fatto per un grande uomo e amico"
Josè Mourinho interrompe il suo silenzio stampa, tornando a parlare con i media dopo il successo sulla Sampdoria. Un commento anche sull'episodio dei cori razzisti contro Stankovic, con il suo gesto rivolto verso la curva sud per placare gli animi:
Soddisfatto della gara di oggi?: “Il primo tempo in 11 contro 11 era una frustrazione. Abbiamo creato gioco nel primo tempo e avuto due occasioni. Nella ripresa, con l’uomo in più, abbiamo fatto gol. In 10-15 minuti non abbiamo magari avuto l’ambizione di fare altri gol. Dopo abbiamo cambiato e messo Solbakken con più freschezza con Stephan dall’altra parte e Paulo in mezzo. Quando Paolo è venuto in mezzo al campo abbiamo avuto più occasioni. Avevamo bisogno di punti”.
Wijnaldum?: “Lo sentivo che sarebbero arrivate queste tipo di partite da parte sue. Non mi piace parlare dei singoli, ma anche Llorente ha giocato benissimo con Chris in una linea di 4 dove non siamo abituati. Non sono andati in Nazionale e abbiamo avuto più tempo per lavorare. La prestazione di Llorente mi ha colpito molto. Gini anche ha giocato molto bene”.
Può essere un'opportunità continuare a giocare con la difesa a 4?: “Vediamo, dipende dagli avversari e dai giocatori a disposizione. Come allenatore metto i giocatori migliori e quando oggi si parlava di giocare con Celik in una difesa a tre mi dicevo che lui non fosse un terzo di difesa. Non ha mai giocato in difesa e abbiamo pensato di non farlo. Quello che mi è piaciuto di Diego è che, quando ha palla, palleggia meglio rispetto agli altri difensori che abbiamo, i quali sono più bravi in altri aspetti di gioco. Sempre stato concentrato quando aveva la palla e cercava sempre il giocatore libero tra le linee”.
I cori su Stankovic?: “Non mi deve ringraziare, l’ho fatto per un grande uomo e amico. Sono stato anche io insultato in modi diversi, ho costruito intorno a me un muro di protezione e anche lui avrà fatto così. I nostri tifosi sono fantastici però in quel momento ho pensato che fosse meglio seguire il mio istinto”.
Il tuo futuro?: “I Friedkin stavano allo stadio perché è il loro club, sono contento che siano venuti, io lavoro per loro”.
Parlerete prima della fine del campionato o dopo?: “Parleremo della prossima partita, la prossima settimana” ha dichiarato a Dazn.
