Zaza: "Questo campionato di B è importante per capire se posso fare un certo passo. Ci sto riuscendo, può essere un trampolino importante"
Il campionato cadetto 2012-2013 potrebbe essere quello della consacrazione per un giovane talento blucerchiato, in giro per l'Italia da ormai due anni: Simone Zaza aveva già saggiato la serie B l'anno scorso, con la Juve Stabia, ma dopo l'esplosione in Prima Divisione, a Viareggio (9 reti in 16 partite, nel solo girone di ritorno) il campionato in corso potrebbe essere ricordato come quello del definitivo salto di qualità del giocatore classe 1991: tornato in B, con l'Ascoli, ha già messo a segno 11 marcature in 20 presenze, che gli sono valse la convocazione in Under 21 e l'Europeo di categoria, a giungo. E sembra non volersi fermare, per fortuna degli azzurri, dei bianconeri e della Samp:
«Orgoglioso di essere stato convocato e di essere qui -rivela all'edizione odierna de La Gazzetta Dello Sport-. E’ già un gran salto in alto».
Adesso fa il modesto. Ma lei un anno fa marciva inpanchina alla Juve Stabia. Cosa è cambiato per fare questo salto in alto?
«Sono cresciuto caratterialmente. Tutto sta nella testa. Sono migliorato nei comportamenti ».
In effetti dicono che lei avesse un caratterino, soprattutto ai tempi dell’Atalanta dove è cresciuto. Cosa successe?
«Semplicemente non mi rinnovarono il contratto e andai via».
E adesso è un giocatore della Sampdoria, in prestito all’Ascoli, che sogna di fare un ulteriore salto in alto: in A. I suoi coetanei stanno giocando e tanto...
«Questo campionato di B è importante per capire se posso fare un certo passo. Ci sto riuscendo, può essere un trampolino importante».
Sau, che era con lei alla Juve Stabia, ce la sta facendo e molti suoi coetanei dell’Under hanno un ottimo minutaggio anche in A.
«Sau è fortissimo.Me ne ero accorto subito. Fa la differenza. Gli altri giocano e la continuità è fondamentale».
Chi le piace tra gli attaccanti?
«Da piccolo mi piaceva Van Basten. Oggi Cavani, che è il migliore di tutti, e Balotelli, quelli
fisicamente forti (anche Zaza lo è, ndr) li apprezzo particolarmente».
Ha detto Van Basten. Vuol dire che?
«Da piccolo ero milanista. E anche ora una simpatia c’è. Anche se sono felice per quel che sta facendo la Sampdoria che ha il coraggio di far giocare tanti giovani».
Tra dieci giorni, invece, riprende il suo campionato. Favorite?
«Sassuolo sicuramente e poi Verona, che si è rinforzato tanto con nomi e giocatori importanti».
E all’Ascoli come va? Perché, pur sembrando ogni anno sull’orlo del precipizio, se la cava sempre?
«Perché c’è il giusto mix tra giovani e giocatori di esperienza. Il nostro allenatore Silva è bravo e ha esperienza e poi c’è un
gruppo vero, solido. Credo che la nostra forza sia proprio questa».
