Vierchowod: "Contro il Cagliari vincere per portarsi avanti in classifica"
È stato considerato da molti addetti ai lavori il più forte stopper italiano di sempre, basava tutto il suo gioco su anticipi e recuperi lampo grazie alla velocità e la sua forza fisica dirompente che spesso hanno avuto la meglio contro grandi attaccanti degli anni ‘80, ‘90 e dell'inizio millennio. Pietro Wierchowod non è stato mai dimenticato dal popolo blucerchiato: acquistato nel 1981 con la Sampdoria lo “zar”, così soprannominato per essere il figlio di un ufficiale ucraino dell'Armata Rossa, ha conquistato in 358 gare ben 4 coppe Italia, 1 Coppa delle Coppe e 1 scudetto, mettendo a segno anche la bellezza di ben 25 reti. Non male per un difensore.
Il Cagliari è in piena lotta per un posto in Europa: che gara si spetta al Ferraris?
A mio avviso sarà una partita molto entusiasmante e ricca di gol: la Sampdoria, eccetto la gara contro il Catania, grazie anche ai recuperi fisici di alcuni giocatori chiave come Palombo, è tornata a dare continuità ai propri risultati, vuole concludere il campionato nel miglior modo possibile e salire ulteriormente in classifica. I punti conquistati nel girone di ritorno ne sono la prova. Il Cagliari, raggiunta oramai la salvezza con diverse giornate d’anticipo, sta puntando ad un piazzamento in Coppa Uefa, anche se la concorrenza quest’anno è davvero tanta. Conti e compagni verranno qui al Ferraris per strappare i tre punti e continuare il loro sogno, ma i blucerchiati daranno sicuramente del filo da torcere ai rossoblù.
La società sarda, nonostante una falsa partenza in campionato, si sta esprimendo ad alti livelli: è una formazione così temibile?
Direi di sì, è una squadra da prendere con la giusta cautela. La loro dirigenza nei primi due mesi di campionato ha mantenuto la calma ed evitato l’esonero del tecnico Allegri, nonostante le cinque sconfitte di file e i risultati poi gli hanno dato ragione. Il Cagliari si sta dimostrando una squadra solida in difesa, con solo 31 reti subite rappresenta la quarta migliore difesa del campionato, merito di un reparto arretrato attento ma soprattutto di un ottimo Marchetti tra i pali. L’attacco poi è l’altra forza di questa formazione: Acquafresca non ha più bisogno di presentazioni, Matri, Jeda e Cossu si stanno confermando ottimi goleador.
L’impegno di Coppa Italia contro l’Inter quanto potrà incidere su questa gara?
Spero il meno possibile, ma a mio giudizio i blucerchiati potrebbero avere qualche energia fisica e mentale in meno. Cassano e compagni contro i neroazzurri daranno il massimo per portare a casa un altro risultato importante e per giocarsi il trofeo nella successiva gara.
Mancano sei giornate alla fine del campionato: la Sampdoria può ambire a migliorare la sua posizione in classifica?
Tutto sta nelle mani della Samp: in caso di approdo alla finale di Coppa Italia la formazione di Mazzarri potrebbe avere delle motivazioni in più. A mio avviso i blucerchiati hanno tutte le carte in regola per superare formazioni come Catania, Atalanta, Udinese e Lazio. E’ un traguardo accessibile.
In che reparto la prossima stagione a suo giudizio la dirigenza dovrà operare per rendere ancor più competitiva la squadra?
Direi in difesa e a centrocampo. L’attacco è a posto così, Cassano e Pazzini si stanno dimostrando una delle coppie più assortite della massima serie. Il reparto arretrato dei blucerchiati, anche a causa di diversi giocatori infortunati, quest’anno non è stato irresistibile come nel passato torneo, ha subito gol che avrebbe potuto evitare e di conseguenza perso punti importanti. A centrocampo poi comprerei un giocatore di classe da affiancare a Palombo: una pedina in grado di fare qualche gol in modo da portare la squadra alla vittoria anche quando certi elementi non sono in forma.
Capitolo nazionale: Lippi continua ad ignorare Cassano. Come lo spiega?
Penso sia una questione sia tecnica che psicologica. Il C.T della nazionale ha adottato un modulo di gioco, precisamente il 4-3-3, schema che non esalta le caratteristiche del fantasista di Bari Vecchia. Lippi in attacco gioca con una prima punta e due esterni, Cassano non ha le qualità per soddisfare il mister degli azzurri. Quando un allenatore non vede bene un giocatore nella sua squadra c’è poco da dire e da fare: comunque sia se Cassano continua a giocare così bene Lippi non potrà continuare ad ignorarlo…Un talento così merita palcoscenici davvero prestigiosi e può dare un notevole contributo alla conquista di un trofeo importante.
