Stadio nuovo, Sagramola: "In lieve ritardo, ma contiamo di rispettare le scadenze che ci siamo dati"

Stadio nuovo, Sagramola: "In lieve ritardo, ma contiamo di rispettare le scadenze che ci siamo dati"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Andrea Ninni/Image Sport
giovedì 28 novembre 2013, 17:11News Doria
di Alberto Boffano

Ai taccuini del Corriere Mercantile, l'ad della Sampdoria Rinaldo Sagramola ha fatto il punto circa la situazione stadio nuovo.

Dottor Sagramola, a che punto si trova l'iter-stadio?

"A giorni avremo la disponibilità della ricerca che dovrà aiutarci a focalizzare le esigenze della città rispetto all'area e ai nostri programmi, nonché la capacità della stessa area in funzione di quel che vorremmo realizzarvi, fino alla definizione del grado di redditività potenziale, quindi della sostenibilità dell'operazione".

Siete in linea con i tempi previsti?

"In lieve ritardo, ma contiamo di rispettare le scadenze che ci siamo dati, sempre nel quadro di massimo consenso di fronte a un progetto che, vorrei sottolinearlo, apporterebbe vantaggi non indifferenti a soggetti diversi dai promotori e dai primi beneficiari".

Preoccupato per le lungaggini relativa alla legge quadro?

"Uno strumento normativo specifico consentirebbe alle amministrazioni locali di semplificare il cammino per i soggetti privati determinati a realizzare progetti di grande importanza, in relazione alla disciplina urbanistica vigente e alla possibilità di impiego direzionale, residenziale e commerciale delle aree in esame. Un privato persegue chiaramente un utile proprio, ma questo può e deve comportare ricadute positive per l'intera collettività. Nel dibattito in corso, viene peraltro trascurato un aspetto invece importante: in tutta Europa, l'iniziativa privata in tema di impiantistica sportiva riceve sempre e comunque un sostegno dalle istituzioni, si tratti di agevolazioni creditizie o fiscali e di elaborazione di scenari compensativi. In particolare, tocca rilevare come la collocazione urbana di quasi tutti gli impianti esistenti rende necessaria la localizzazione remota degli eventuali interventi atti a riequilibrare gli aspetti economici degli interventi. Non bisogna etichettare come volontà speculativa la semplice presa d'atto dello scenario su cui lavorare".

Che cosa pensate di fare?

"Vorremmo avere la possibilità di fare una cosa di cui la città ha bisogno e che ha le caratteristiche per risultare un significativo volano di sviluppo".