Soriano: "Oggi posso dire di essere un genovese acquisito e un sampdoriano"
Il centrocampista della Sampdoria Roberto Soriano ha parlato del suo recente passato calcistico e di quanto si augura di poter apportare alla causa blucerchiata nell'ultima parte dell'intervista concessa a Samp Magazine:
A proposito di fiducia, quanto è difficile, per un giovane, emergere in un paese come il nostro? "Non fu facile ambientarsi i primi tempi, la lontananza da casa si faceva sentire, ma la Samp per me ha rappresentato e rappresenta una seconda famiglia. Hanno creduto il me e mi hanno permesso di diventare un calciatore professionista, e per questo sarò sempre grato alla società. Anche se non parlo ancora bene l'italiano, oggi posso dire di essere un genovese acquisito e un sampdoriano. Sì, dopo l'esperienza a Empoli, ho vissuto l'anno difficile della Serie B, ho sofferto, ho ricevuto alcune critiche e qualche fischio, ma fa parte del gioco e della vita. E le difficoltà, del resto, ti aiutano a crescere e a maturare".
Cosa puoi fare, allora per questa famiglia blucerchiata? "Ho soltanto 22 anni, non ho ancora dimostrato nulla, è normale che non possa sentirmi affermato. Continuerò a lavorare nel miglior dei modi, sperando di farmi trovare pronto ogni volta che sarò chiamato in causa e ovviamente di giocare il più possibile. Una certezza però ce l'ho: darò sempre il massimo per questi colori, per i tifosi e, in particolare, per il presidente Garrone che mi è sempre stato vicino".
