Sole 24 Ore, Festa: "Il valore reale della Sampdoria è quello dato dalla cordata Vialli"

08.10.2019 21:59 di Matteo Rosagni   Vedi letture
Sole 24 Ore, Festa: "Il valore reale della Sampdoria è quello dato dalla cordata Vialli"

Carlo Festa, giornalista de Il Sole 24 Ore, è questa sera intervenuto telefonicamente durante la trasmissione a tinte blucerchiate Gradinata Sud, in onda su Primocanale. La penna del quotidiano milanese di finanza ed economia ha fatto il punto sulle cifre della fallita operazione di acquisizione della Sampdoria da parte del 'gruppo-Vialli':

"Il valore reale della Sampdoria è quello dato dalla 'cordata Vialli', chiamiamola così anche se lui direttamente non avrebbe messo soldi: attualmente i club di calcio che non siano "globali" come Real, Inter, Barcellona, Juve o Milan, hanno una valutazione che si aggira intorno a 1,4 volte il fatturato caratteristico, ossia escluse le plusvalenze sui calcatori. La Sampdoria lo ha sui 60 milioni, che moltiplicato per 1,4 si arriva intorno agli 85 milioni, compresi i debiti.

Ferrero voleva 100 milioni netti e gliene sono stati offerti la metà: nessuno al mondo offrirà 100 milioni per la Sampdoria. Prima della due diligence sui conti e sulle attività della società, era stata fatta una manifestazione d'interesse con una valutazione molto generica, ma superiore a quella attuale. Dopo, i compratori si sono accorti di alcune cose che avrebbero appesantito ulteriormente in conti, fra cui i debiti che in realtà ammontano ormai a quasi 50 milioni, e quindi si sono accorti che fosse necessario abbassare l'offerta.

Una prima analisi fu fatta su documenti pubblici, mentre la vera due diligence è stata fatta su documenti riservati concessi dalla Società e quindi è molto più accurata, fatta ad inizio settembre, dopo la quale si sono presi un po' di tempo per pensare. Ferrero è però rimasto sulle sue pretese. L'ultimo comunicato di Ferrero parla di aspetti contrattuali, come se ci fossero stati accordi tra le parti e questo può far pensare che possano nascere aspetti legali. Ferrero ha perso un'occasione buona per cedere la Sampdoria a degli investitori che l'avrebbero poi migliorata.

L'attuale situazione della Sampdoria è quella di una rosa impoverita, coi bilanci degli utlimi anni che dimostrano decine di milioni di plusvalenze: sono queste però entrate non ricorrenti e quindi poi può diventare un problema mantenere i conti a posto. La cordata quindi ha fatto anche un ragionamento di aumento di capitale che sarebbe sicuramente servito, come qualche decina di milioni di euro per rinforzare la campagna acquisti. Dinan e Knaster sono molto ricchi, ma non buttano certo via i soldi.

Ho guardato se esiste un bilancio della Sampdoria pubblico, ma quello che ho trovato presenta dati generici e ora bisogna capire perché i debiti siano in crescita. Per me Ferrero voleva solo vendere alle sue condizioni: deve peraltro rilanciare il suo altro business, quello delle sale cinematografiche e per farlo cercava di ottenere il massimo dalla cessione, ma con una richiesta esagerata. Nell'offerta presentata dagli americani erano contenuti anche i soldi garantiti da Garrone.

L'architettura societaria della Sampdoria non è chiara, poi ognuno usa quella che vuole, ma sarebbe stato forse opportuno farne un'altra. Non credo però che sia stata questa il tema principale: piuttosto, i compratori della Samp erano due uomini d'affari che valutano le aziende in base a parametri economici e quindi se le richieste non corrispondono alle valutazioni, si tirano indietro".