Sampdoria, Nicolini: "A Palermo per giocarcela. Manca vera alternativa al centravanti titolare"
Durante la trasmissione Forever Samp di Telenord, é intervenuto Enrico Nicolini, analizzando la prossima partita di campionato e il mercato della Sampdoria:
"Questo è un campionato particolarmente difficile e lo dimostra chiaramente la classifica: potenzialmente il Palermo è l’unica squadra che potrebbe essere a punteggio pieno. Tutte le partite però vanno giocate sul campo. I rosanero hanno un'ottima rosa, ma alla fine della fiera hanno vinto ad Arezzo all’ultimo respiro per 3-2 e superato 1-0 la Juve Stabia: abbiamo tutte le carte in regola per giocarcela. La Sampdoria può mettere in seria difficoltà un Palermo gasatissimo, a patto di saper sfruttare le occasioni che capiteranno.
Io parto sempre dal presupposto che in campo ci vanno i calciatori, anche se a volte le colpe ricadono sugli allenatori. Contro la Juve Stabia ho visto una buona squadra e soprattutto un'ottima lettura della gara: quando sono arrivati gli infortuni nel primo tempo, Corradi è stato bravo a cambiare subito registro trovando la chiave tattica con gli inserimenti di Begić e Verschaeren. Quando avrà l'organico al completo potrà dimostrare appieno il suo valore. Sulla questione portiere, io sinceramente avrei confermato comunque Vindahl: non sono il tipo che boccia un giocatore dopo due giornate. Certo, si poteva rischiare meno sul mercato, perché alle spalle c'è Krastev che sarà bravissimo ma resta un ragazzino e un'incognita.
Guardando alla formazione per Palermo, la Sampdoria ha praticamente due squadre distinte, di cui una interamente in infermeria. A centrocampo preferirei vedere Henderson vertice basso tra i tre, perché, riporta Sampdorianews.net, Makoumbou tende a tenere troppo il pallone e rischia di rallentare i tempi di gioco, anche se sono valutazioni soggettive. Dall'altra parte troveremo un collettivo con elementi complementari, forti, capaci di saltare l'uomo e vedere la porta. Inzaghi non stravolgerà l'assetto proprio perché il suo gruppo funziona: attenzione massima a Segre, micidiale negli inserimenti senza palla.
Nel complesso la rosa blucerchiata è competitiva, ma davanti manca una vera alternativa per caratteristiche al centravanti titolare: chi ha un bomber da 10-12 gol garantiti come Lauritsen affiancato da elementi di qualità come Insigne e Begić parte con un vantaggio evidente. Con assenze così pesanti non è facile per il mister fare le scelte della domenica, ma soprattutto diventa complicato allestire sedute di allenamento performanti durante la settimana. La speranza è che la sosta ci restituisca finalmente quasi tutti gli effettivi a disposizione.
