SAMPDORIA MVP - Un goal da derby - stagione e tanto spessore: Abdelhamid Sabiri
In un mercato di gennaio fortemente condizionato dalla necessità di rinforzi ma, al tempo stesso, da un budget pressochè inesistente, la Sampdoria ha dovuto fare di necessità, virtù, quasi un miracolo. Ovviamente ha dovuto puntare su prestiti e giocatori verso la scadenza del contratto, senza però abbandonare la volontà di assicurarsi almeno una scommessa, un talento poco pubblicizzato ma con buoni numeri per ritagliarsi il giusto spazio anche nella massima serie.
Faggiano e company riescono a definire l'operazione Abdelhamid Sabiri, chi lo conosce ce lo dice chiaramente; ha mezzi tecnici, caratteristiche fisiche e doti tattiche per poter lasciare il segno in serie A, gli mancano soltanto fiducia e continuità. Dopo aver trovato il primo goal con la Juventus ed essere protagonista nel successo di Venezia, l'ex Ascoli diventa un fattore, un valore aggiunto nel derby, riuscendo a colmare almeno in parte le grosse lacune tecnico-tattiche di questa Sampdoria. Alza il baricentro della squadra, attacca la profondità, si inserisce senza palla, supporta l'attacco, verticalizza il gioco, porta fisicità in fase di non possesso dimostrando di non risparmiarsi nel lavoro sporco.
Crede nel traversone di Augello in occasione del goal mettendo la zampata anticipando Badelj, si fa trovare smarcato sul secondo palo sfiorando di testa il raddoppio pochi giri d'orologio prima dell'intervallo. Nella ripresa si rende protagonista di un paio di veroniche da applausi, creando la superiorità numerica sull'out sinistro e danzando al limite dell'area attorno al 75' costringendo i rossoblu ad atterrarlo dopo essere stati saltati come birilli. Personalità, spessore tecnico, intelligenza nel leggere i momenti della partita e le esigenze della squadra, uno di quegli elementi dai quali si spera di poter ripartire.
