SAMPDORIA MVP - Tommaso Martinelli, il giovane veterano
Avere 20 anni ma dimostrare la personalità e la maturità del veterano. Ci stiamo riferendo a Tommaso Martinelli, il quale si è meritato il posto da titolare a suon di prestazioni di elevato livello. Ok, c'è stata qualche incertezza tra le uscite nei primi match, del resto quale portiere non commette errori, in particolare dinanzi ad un enorme margine di miglioramento visto fattore anagrafico e qualità. Tra i pali ha sempre dimostrato sicurezza, reattività e forza nelle gambe, guidando l'intero reparto difensivo con autorevolezza.
A Firenze si parla di lui da molto tempo, alla Sampdoria è arrivato in prestito secco per accumulare esperienza e acquisire quel minutaggio che a Firenze non poteva essergli assicurato almeno per il momento, in considerazione della presenza di De Gea e di una stagione che rischiava di precipitare per la compagine viola. La sua esperienza in blucerchiato è iniziata con un buon rendimento, è stata interrotta per un problema fisico, una volta ritornato ha ripreso da dove aveva iniziato, senza passi falsi, contribuendo non poco al raggiungimento della salvezza diretta della Sampdoria con un turno d'anticipo.
Contro il Sudtirol l'ennesima dimostrazione di un potenziale davvero di primo livello. Mai chiamato in causa per un'ora, sono queste le gare più complicate per un estremo difensore, costretto a mantenere elevata la concentrazione con il passare dei minuti. Nella ripresa il Sudtirol si è visto eccome e il classe 2006 ha tirato fuori dal cilindro due interventi prodigiosi. Prima in tuffo ha detto di no all'insidioso colpo di testa dello specialista Merkaj, abile a deviare nell'angolino su una punizione battuta dalla fascia destra, mettendo in evidenza una grande forza nelle gambe e uno slancio notevole. Nel finale ci evita la beffa, respingendo di piede la botta ravvicinata a colpo sicuro del subentrato Odogwu, pronto ad approfittare dell'errata marcatura di Hadzikadunic e di un lancio lungo che ha preso fuori posizione la nostra retroguardia.
Quell'urlo liberatorio e il pugno alzato al cielo rappresentano il simbolo di un ragazzo che ha preso a cuore le sorti blucerchiate. Tutta la carica agonistica per aver contribuito al raggiungimento dell'obiettivo vitale visto l'andamento della stagione, lo sfogo di tante pressioni e sofferenze, perchè anche quest'anno ce la siamo vista davvero brutta, dopo Carrara sembrava la fotocopia dell'anno scorso, poi le tre vittorie consecutive ci hanno riportato fuori dal pantano. La Fiorentina e il calcio italiano potrebbero avere tra le mani uno dei portieri del futuro.
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