SAMPDORIA MVP: Gavazzi e Wszolek, una maglia da titolare finora meritata
Gavazzi e Wszolek hanno rappresentato le sorprese dell’11 di Trieste contro il Cagliari, non hanno deluso le aspettative, rendendosi peraltro protagonisti nell’azione del goal ingiustamente annullato, e Delio Rossi stasera li ha nuovamente proposti dall’inizio, affidando loro la doppia fase di copertura e spinta sulle corsie esterne.
L’ex vicentino si è evidenziato per buona corsa, capacità di aggredire gli spazi, pressing a tutto campo, trasformandosi, a seconda dei casi, in un difensore aggiunto, o in un’ala a supporto del reparto offensivo. Duttilità tattica, tenacia e visione di gioco, mostrata ad esempio nell’azione creata al 57’, analizzata dal nostro Sampdoria Moment. Il grave infortunio subito a Vicenza e il lungo stop sembrano ormai lontanissimi ricordi, gioca con disinvoltura, caparbietà, sicurezza nei propri mezzi e una grandissima voglia di recuperare il terreno perduto e dimostrare di meritare con i fatti la massima serie, non da gregario, ma da protagonista.
Il nazionale polacco si è sacrificato molto, non si è limitato ad assistere Gabbiadini nelle ripartenze e a sfruttare le seconde palle, ma ha assicurato in molte occasioni a Costa il raddoppio di marcatura sempre prezioso nell’uno contro uno con giocatori del livello tecnico e della velocità di Maicon. Sicuramente ha speso tante energie, in tale ottica si può anche comprendere la sua sostituzione a metà ripresa.
L’esperienza e l’ambientamento al calcio italiano, la sua prima esperienza nel calcio europeo che conta, potranno aiutarlo in futuro a gestire meglio le energie, ma l’approccio è della serie “chi ben inizia è a metà dell’opera”. In attesa di comparire nell’elenco dei marcatori dopo la rete ingiustamente annullata a Trieste, potrebbe rivelarsi a breve l’uomo in più in zona goal, senza perdere la prerogativa dei tagli e delle progressioni sulla fascia.
