SAMPDORIA MOMENT: retroguardia blucerchiata da applausi

SAMPDORIA MOMENT: retroguardia blucerchiata da applausiTUTTOmercatoWEB.com
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lunedì 3 febbraio 2014, 23:47News Doria
di Serena Timossi

I favoriti alla vigilia, come disse lo stesso mister blucerchiato Mihajlovic, erano i rossoblù. Classifica più tranquilla, reduci da risultati positivi con Inter e Fiorentina, più propositivi in virtù del 3-4-3 di Gasperini. La Sampdoria guidata dal tecnico serbo, tuttavia, è simile solo nella formazione a quella spaurita e spaesata del derby d’andata. Questa Sampdoria ha piglio, grinta da vendere, equilibrio tattico e meccanismi in continuo miglioramento. Nella serata in cui Maxi Lopez entra nell’albo dei marcatori della stracittadina genovese e si erge a re per una notte, è doveroso sottolineare la perfetta prestazione difensiva della squadra blucerchiata, che corre davvero pochissimi pericoli nell’arco dei 93’ minuti disputati.

Gli interventi di Da Costa si contano sulle dita di una mano (parata facile sull’avvitamento di Gilardino, volo plastico su Bertolacci nel primo tempo), le due reti del Genoa sono entrambe giustamente annullate per fuorigioco (difesa salita con i tempi giusti in entrambe le occasioni) e il quartetto che agisce davanti al portiere brasiliano si supera mostrando senso della posizione, intelligenza tattica e tempismo perfetto.

De Silvestri spicca con una prestazione lodevole e di grande agonismo: dinamico, punge in percussione, ma soprattutto chiude gli spazi sulla fascia destra, ora di piede, ora di testa. Svetta e spazza quando occorre, sempre ben appostato per annullare l’offensiva rossoblù, anche quando i cambi di Gasperini li rendono più spregiudicati. Mustafi e Gastaldello non sono da meno: Gilardino fa vita difficile e per Bertolacci le occasioni di offendere sono ridotte ai minimi termini, così come le sgroppate di Antonelli e compagni. Il tedesco, in particolare, impreziosisce la sua serata con un lancio con il contagiri che innesca la triangolazione Maxi Lopez-Eder letale per Perin e per i sogni della gradinata nord e nel finale è provvidenziale nel toccare di petto per Da Costa in mischia. Infine, il giovane Regini, che sta affrontando la prima stagione in serie A con il piglio di un veterano e non si abbandona al fallo, preferendo intelligentemente accompagnare l’avversario, costringendolo ad allargarsi.

In un derby vinto da squadra, in cui tutti le componenti hanno contribuito in egual misura a portare a casa tre punti di platino, anche alla luce dei risultati delle dirette concorrenti nella lotta salvezza, la retroguardia blucerchiata merita una menzione speciale. La gara d’andata ormai è soltanto un ricordo sbiadito. Ora c’è spazio per la gioia e l’entusiasmo scaturiti da una serata perfetta.