SAMPDORIA MOMENT: i movimenti e la manovra offensiva in attesa del centravanti
Nel consueto 4-2-3-1 di Mihajlovic, alla vigilia ci si attendeva l’impiego di Krsticic in posizione avanzata e centrale, con Soriano a sinistra e Gabbiadini a destra, a supporto di Eder. Il tecnico serbo, invece, ha scelto di arretrare il connazionale ponendolo nel ruolo abitualmente occupato da Obiang, smistando palloni davanti alla difesa e agendo da raccordo tra i reparti, inserendo Wszolek in zona mancina e spostando Roberto Soriano alle spalle di Eder. Una mossa fondamentale per disinnescare l’Udinese sin dall’avvio di gara, visto che il centrocampista di Darmstadt svaria molto, costringendo i difensori friulani ad uscire dalla propria area e liberando nel contempo spazi in cui Eder è rapido ad infilarsi e può arrivare spesso all’uno contro uno. Una soluzione offensiva che propizia anche l’azione del rigore procurato dallo stesso Eder, ben alimentata da Soriano, che tatticamente è una delle pedine chiave della prima frazione e lo sarà sino all’ingenuità costatagli il rosso.
Wszolek, Soriano e Gabbiadini, nel contempo, danno un forte contributo alla fase passiva, rientrando a turno, così come Eder, punta centrale tutt’altro che statica. Corridoi, passaggi filtranti e movimenti per vie centrali si accompagnano alle azioni avvolgenti sulle fasce, in cui Costa e De Silvestri talvolta scendono per supportare gli esterni d’attacco, sovrapponendosi e andando al cross o, nel caso di De Silvestri, tentando l’inserimento in area.
Restano da perfezionare la gestione del contropiede e i corner, ma in entrambe le situazioni l’arrivo di una punta centrale d’esperienza potrebbe essere la soluzione ideale, consentendo di guadagnare non soltanto centimetri in area di rigore, ma anche preziose sponde atte a far salire la squadra e farla rifiatare nei momenti di maggior pressione avversaria, integrando profondità e ampiezza nella manovra offensiva a seconda delle situazioni.
