SAMPDORIA GONFIA LA RETE - Pressione, palla in verticale e contropiede

10.07.2020 10:02 di Matteo Romano   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
SAMPDORIA GONFIA LA RETE - Pressione, palla in verticale e contropiede

Un 3 – 0 quasi senza appello ha permesso alla Sampdoria di avere la meglio sulla SPAL. Tre punti importanti in una sfida delicata in chiave salvezza: una partita subito messa in discesa per i nostri colori dalla rete di Karol Linetty, abile con il resto dei compagni a sfruttare un pasticcio difensivo degli estensi. Sul finire del primo tempo la magia su punizione di Manolo Gabbiadini e una nuova trovata di Linetty ci hanno infine permesso di chiudere la pratica già nel corso dei primi 45 minuti.

Nella sfida contro i ragazzi di Luigi Di Biagio, il Doria non ha avuto esitazioni: ha condotto con ordine la gestione del pallone, rischiando solamente sul risultato di 1-0 e sul finale di partita, quando uno scatenato Andrea Petagna ha provato a caricarsi sulle spalle la sua squadra, per provare a rendere il passivo meno netto.

Nell’incontro della scorsa domenica, la formazione di Claudio Ranieri ha dimostrato attenzione e caparbietà nella conduzione offensiva: con un totale di dieci conclusioni verso la porta di Karlo Letica e un possesso palla attorno al 40%, i nostri ragazzi sono stati bravi a sfruttare con cinismo gli errori della difesa spallina. Ruolo decisivo lo hanno svolto Gaston Ramirez e Gabbiadini, autori di dribbling e sponde in grado di richiamare al gioco tutto il centrocampo blucerchiato, provando soprattutto a sfruttare la verve e la velocità di Jakub Jankto e di Linetty. e soprattutto nella zona mancina del campo le avanzate di Tommaso Augello, autentica spina nel fianco per gli avversari.

Nell’incontro con la SPAL abbiamo anche assistito all’esordio in massima serie di Felice D’Amico. Seppur impegnato per pochi minuti nell’incontro, il trascinatore della Primavera di Marcello Cottafava non ha lesinato impegno, dimostrando carattere nella difesa del pallone e tentando anche una conclusione a effetto nell’ultimo giro di lancette dell’incontro.

 Contro l’Atalanta la gestione offensiva della nostra squadra è stata chiaramente differente. La pressione sugli avversari ha funzionato per almeno una un’ora di gioco, ma soprattutto la stanchezza e i cambi bergamaschi hanno fatto la differenza nel determinare l’esito del match. Come contro la SPAL sono stati soprattutto Gabbiadini e Linetty a determinare la pericolosità offensiva blucerchiata. Manolo è stato ampiamente nel vivo delle giocate offensive, forse ancor più che nel match di domenica, considerando naturalmente la differenza tecnica degli avversari: l’ex Southampton si è trovato più volte a smistare il pallone sulla trequarti avversaria, spostandolo verse le fasce presidiate da Jankto e Fabio Depaoli. Di assoluto livello qualitativo anche la partita dell’ex Lech Poznan, che si è spesso presentato nella metà campo avversaria conducendo palla e tentando di saltare l’uomo in velocità.

In entrambi gli incontri è subentrato dalla panchina Antonino La Gumina. Per l’attaccante palermitano scampoli di gioco: decisamente più nel vivo dell’azione contro la SPAL, quando è riuscito a sfruttare le sue doti in ripartenza nell’allentare la pressione avversaria, facendo distendere la squadra. Meno nel vivo contro la formazione orobica, anche se il risultato al suo ingresso era già compromesso.

Nel concludere, possiamo notare come i due scontri con SPAL e Atalanta abbiano lasciato interessanti prospettive per la nostra squadra: rispetto agli incontri disputati in precedenza, anche nel periodo pre-lockdown, se si escludono prove estemporanee come quelle contro Brescia e Torino, la Sampdoria ha finalmente mostrato in questa coppia di incontri una organizzazione offensiva più ragionata. Le nostre azioni d’attacco sono sovente partite da una pressione sul portatore di palla avversaria, il recupero e la verticalizzazione verso la punta e il trequartista. Di seguito, lo scarico su una delle due fasce o in alternativa la giocata di Ramirez, Gabbiadini o anche Linetty nel provare la conclusione diretta in porta.

Una impostazione di gioco che potrà essere riproposta e ben si adatta alle caratteristiche dei nostri giocatori.Tutte queste considerazioni aspettando il rientro di Fabio Quagliarella, carta in grado di determinare una nuova scossa per i colori blucerchiati.