SAMPDORIA GONFIA LA RETE: Gabbiadini decisivo nonostante gli infortuni, Quagliarella chiude con una prodezza

SAMPDORIA GONFIA LA RETE: Gabbiadini decisivo nonostante gli infortuni, Quagliarella chiude con una prodezzaTUTTOmercatoWEB.com
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giovedì 2 giugno 2022, 18:48News Doria
di Serena Timossi
La rubrica d'approfondimento sull'attacco della Sampdoria

I numeri dell'attacco blucerchiato nella stagione appena conclusasi sono lo specchio di un campionato sofferto e travagliato. La Sampdoria ha segnato complessivamente 46 reti, per una media di 1,21 goal a partita. Uno score esiguo, che mette in luce le difficoltà incontrate dal reparto offensivo doriano nel rendersi pericoloso creando chiare occasioni da goal.

Un dato che va integrato con il rendimento dei singoli attaccanti nel dettaglio: 11 goal e 5 assist per Francesco Caputo, 6 reti e 2 assist per Manolo Gabbiadini (e le reti sarebbero 7 se la Lega Serie A non avesse deciso di bollare come autorete il suo secondo sigillo nel derby d'andata) e infine 4 reti e 2 assist per il capitano, Fabio Quagliarella.

Analizzando la stagione di ogni componente del reparto, occorre evidenziare quanto Manolo Gabbiadini sia stato determinante pur giocando appena 18 partite, molte delle quali per pochi scampoli di gioco per acquisire minutaggio in seguito al primo infortunio. Per l'attaccante di Calcinate è stata una stagione sfortunata, condizionata da problemi fisici e lunghi stop. Un vero peccato che l'infortunio al ginocchio sia capitato proprio nel momento migliore in termini realizzativi, con Gabbiadini a segno per diverse partite consecutive e sempre più decisivo nelle giocate e con i suoi goal.

Stagione nel complesso positiva anche per Ciccio Caputo, andato in doppia cifra e autore di alcune reti di platino nella strada verso la salvezza, come quella nel derby d'andata e la doppietta realizzata a Venezia in uno dei momenti più cruciali della stagione.

Da Fabio Quagliarella, classe 1983, era lecito non aspettarsi troppo, eppure la classe che lo contraddistingue è riuscita a dare supporto alla squadra e punti preziosi messi in cascina grazie alla doppietta nel match casalingo con l'Empoli. Non si poteva pretendere che giocasse a tutto campo, ma Quagliarella con la consueta professionalità ha aspettato pazientemente il proprio turno, si è sempre impegnato al massimo e ha chiuso al meglio la stagione di fronte ai propri tifosi con una splendida rete nel poker ai danni della Fiorentina.

Cosa è mancato all'attacco della Samp quest'anno? L'infortunio occorso a Gabbiadini e il dover per forza di cose dosare Quagliarella hanno tolto quella fantasia capace di creare imprevedibilità nella manovra, che troppo spesso è risultata ingessata. Caputo si è trovato sovente a fare reparto da solo, isolato e poco servito o supportato dal centrocampo. Se nella prima parte del campionato è stato soprattutto l'apporto fornito da Candreva sulla fascia destra a dare dinamismo alla fase attiva (7 goal e 10 assist per l'esterno), l'unico innesto di gennaio che si è rivelato prezioso è stato Sabiri, che vista la giovane età e la prima esperienza in Serie A, ha margini di crescita notevoli.

La nota dolente è stato proprio il mercato di gennaio: partito Torregrossa, che non aveva mai pienamente convinto e comunque si è fermato spesso ai box, sono arrivati Supriaha e Giovinco. Due meteore, che hanno calcato il rettangolo verde rispettivamente per 23 e 37 minuti a causa di problemi di adattamento e fisici.

Cosa riserverà il futuro alla Samp? Ci aspetta un lungo calciomercato estivo, con alcuni nodi da sciogliere come il ritorno o la cessione di Federico Bonazzoli (la Salernitana non ha l'obbligo di riscatto, ma la buona stagione dell'attaccante potrebbe aprire una trattativa), il rientro di Torregrossa dal Pisa in attesa di una nuova collocazione, quello di De Luca dal Perugia, il possibile approdo di Caputo, se perverrà un'offerta vantaggiosa, ad una piazza come la Lazio. In ogni caso, l'attacco sarà uno dei reparti da rifondare, ringiovanire e occorrerà trovare un profilo in grado di andare in doppia cifra e di integrarsi con Gabbiadini, che resta l'elemento con il maggior tasso tecnico del reparto. Sarà importante non commettere l'errore della scorsa estate: la coperta corta in un reparto cardine quest'anno poteva costare caro. Non dimentichiamo, infine, che non sempre soluzione low cost significa affare per chi cede (vedi Sabiri), perciò ben venga puntare su un giovane come quarta punta o un elemento promettente che si è messo in luce in cadetteria. Nella storia della Sampdoria, abbiamo esempi illustri di talenti arrivati in sordina e consacratisi campioni.