S. Sabatini: "Immagino il più classico dei copioni: Samp sempre all'attacco, Catania tutto in difesa"
Il giornalista di Sky Sport 24 Sandro Sabatini ha introdotto la scontro-salvezza tra Sampdoria e Catania che andrà in scena domenica prossima al "Ferraris" ai taccuini de Il Pubblicista:
Sandro, dopo avergli voltato le spalle contro la Lazio, la fortuna domenica scorsa ha sorriso a Sinisa contro la sua ex squadra, l'Inter. Il potente bolide dai 40 metri di Renan all'89° è valso molto di più del punto che ha portato in dono alla classifica. Ed ora sotto col Catania dove, nella stagione 2009/2010, Mihajlovic, subentrando ad Atzori, fu artefice di una rimonta stratosferica, concludendo la stagione dell'allora suo Catania, al 13° posto. Una tua disamina sulla gara di San Siro e cosa temere, invece, nella sfida con il Catania di De Canio, appena uscito sconfitto col Milan per 1-3 (partita in cui, dei catanesi, solo tre giocatori sono stati giudicati sopra la sufficienza: Rolin 6,5 – Biraghi 6 e Plasil 6, ndr).
“Il pareggio di San Siro è stato meritatissimo. E' questa l'impressione del campo e delle statistiche (tiri in porta, possesso palla...). La partita con il Catania ha due insidie. La prima: è l'ansia da scontro diretto per la salvezza, perché di questo si tratta guardando la classifica. La seconda: relativamente facile esprimersi con la carica di un nuovo allenatore che trasmette motivazioni sempre più efficaci, sicuramente più difficile ripetersi quando le novità di Mihajolovic rischiano di perdere l'affetto sorpresa”.
C'è un Samp-Catania del passato che ti è rimasto particolarmente impresso? Che gara ti aspetti domenica?
“Non ho ricordi particolari del passato, almeno a memoria e senza consultare gli almanacchi. Riguardo alla sfida di domenica, immagino il più classico dei copioni: Samp sempre all'attacco, Catania tutto in difesa”.
Anche i numeri parlano chiaro. La Samp, contro l’Inter, come possesso palla e tiri in porta è stata superiore agli avversari. E, nonostante la gara fosse in trasferta e contro un avversario blasonato, ha giocato un calcio offensivo. Il segreto stava solo nel valorizzare le pedine a disposizione inserendole nelle caselle giuste dello scacchiere?
“Mihajlovic è stato bravo a riscoprire alcuni giocatori, e ancora più bravo a restituire "colore" a tutto l'ambiente blucerchiato. L'ultima Samp di Delio Rossi era troppo "pallida", smunta. Certe volte, sinceramente, dava l'impressione di aver già perso prima di entrare in campo”.
Contro la Samp saranno assenti, causa squalifica, Barrientos e Tachtsidis, nel Catania. Mister De Canio, a tuo avviso, come assemblerà la squadra e quale modulo tattico prevedi adotterá? L'ex, Maxi Lopez, fará la differenza o temi inciderà il gossip che lo sta riguardando in questo periodo, sulle sue prestazioni calcistiche?
“Cambierà un po' la formazione, ma penso che De Canio giocherà ancora con il 4-5-1 sperimentato domenica scorsa contro il Milan. Maxi Lopez potrebbe fare la differenza, certo, perché - quando sta bene - è attaccante di valore. Non credo che il gossip Icardi-Wanda lo possa condizionare. Anzi: da come ha reagito finora, sembra che Maxi sia soprattutto un ottimo padre di famiglia, attento a non aumentare l'esposizione mediatica del "triangolo" per evitare futuri problemi ai figli”.
Sinisa ha organizzato e offerto una cena a tutta la squadra, staff completo, a Quinto per cementare il gruppo. Una idea innovativa che i giocatori hanno apprezzato.
“Penso che tutto sia importante e che i dettagli facciano la differenza (cit. Mourinho più tanti altri allenatori). Però umanamente dispiace quando si dà la colpa all'allenatore appena esonerato per tutto: qualsiasi motivo e ogni particolare. Non si vince per una cena, e immagino che il primo a concordare su questo sia proprio Mihajlovic”.
Un pronostico per Samp-Catania e tre giocatori, di ambo le squadre, che a tuo avviso, saranno determinanti?
“Spero sia una bella domenica per Gabbiadini, cui manca solo il gol per ritrovare autostima. E anche per Maxi Lopez, per mille motivi. Ma non vado oltre perché sono un giornalista, non un indovino”. (sorride, Sandro)
Vedi realistico questo “triangolo” … voci di mercato dicono che a gennaio Cassano tornerebbe alla Samp, facendo spazio al ritorno di Giovinco al Parma, che a quel punto darebbe il via libera alla cessione di Biabiany alla Juve…?
“Suggestivo e affascinante, questo triangolo, ma con un punto interrogativo. Chi paga l'ingaggio di Cassano? Quindi: novantanove punti interrogativi, come il numero di maglia di Cassano”.
