Regini: "Nessuno di noi deve sentirsi titolare. Tenevamo tanto al derby"
Vasco Regini, prodotto del vivaio blucerchiato che si sta rapidamente affermando con la casacca della Samp alla prima esperienza nella massima serie, è stato raggiunto in esclusiva dai microfoni di Telenord:
Se dovessi indicare una tra le canzoni di Vasco Rossi come colonna sonora del buon momento della Sampdoria e del tuo buon momento a livello personale quale sceglieresti? "Sicuramente Vado al massimo, che è un po' lo stile che ci ha imposto, ci ha messo addosso Mihajlovic. Tutti i giorni lo mettiamo in pratica e cerchiamo appunto di andare al massimo in ogni allenamento e di conseguenza la domenica cerchiamo di vincere ogni partita, quindi direi che la canzone è perfetta".
La ascoltate mai? "Sì, io ogni tanto non sono un gran fan di Vasco Rossi, ma ogni tanto soprattutto le sue canzoni vecchie le ascolto e mi piacciono".
Sei cresciuto nelle giovanili del Cesena, poi la Samp e l'esordio con Mazzarri, al Foggia con Zeman e ora Mihajlovic. C'è qualcosa che secondo te accomuna questi allenatori? "Tutti e tre hanno una grandissima personalità, diversa fra i tre, però comunque riescono a mettere sulla propria squadra la propria impronta. Zeman nelle sue grandi idee, uniche nel genere, è riuscito a vestire la squadra nel suo stile; nello stesso modo Mazzarri e ora sto scoprendo che anche il mister è della stessa "pasta"".
Cosa ti ha detto Mihajlovic la prima volta che vi siete incontrati? "Il mister ha cercato di parlare un po'con tutti e ha detto che arrivando qua considerava tutti allo stesso modo, che ripartivamo da zero e chi si allenava meglio tutti i giorni al campo giocava. Ha parlato comunque di meritocrazia e penso che poi non siano state parole al vento, ma ha dimostrato che è così".
Hai giocato bene le tue carte e sovvertito le gerarchie, ora sei titolare in difesa "Diciamo di sì, però io penso che ogni settimana bisogna confermarsi. Nessuno di noi deve sentirsi titolare, perché comunque il posto te lo conquisti giorno per giorno in settimana come dice il mister, quindi dobbiamo sempre impegnarci al massimo. In questa squadra non esistono titolari e riserve nelle nostre teste, ma ogni giocatore cerca di dare il massimo per la squadra e poi il mister sceglie gli undici".
Il ruolo che preferisci? "Ho sempre giocato nella difesa a quattro, quindi la difesa a tre per me era una cosa nuova e comunque mi serviva tempo per imparare, poi purtroppo la squadra non riusciva a esprimersi al meglio e quindi abbiamo avuto tutti delle difficoltà, io compreso. Invece, con l'arrivo di Mihajlovic e della difesa a quattro sono riuscito a esprimermi meglio e quindi le cose stanno andando meglio anche a livello di squadra".
Mihajlovic incute timore oppure sapete che chi non fa non sbaglia ed è questa la sua mentalità? "Sicuramente questa è la sua mentalità. Il mister lo dice sempre che preferisce una cosa fatta male, piuttosto che una cosa non fatta, non provata. Quindi cerchiamo di mettere in pratica anche le cose più difficili che il mister ci chiede, poi se le sbagliamo pazienza, però se riusciamo magari riusciamo a migliorare e a creare qualcosa in più. Quindi non esiste la paura dello sguardo del mister. Sappiamo che il mister è una persona molto carismatica, penso che la sua storia parli da sola, è un allenatore con una grande esperienza, che ci può insegnare tanto e quindi noi seguiamo in tutto e per tutto quello che ci dice".
Ci sono regole che impone? "No, il mister è una persona che ci dà anche tanto, ci concede anche qualcosa in più, però nel momento in cui gli manchiamo di rispetto o facciamo il contrario di ciò che dice lui, allora sì che diventa duro, come è giusto che sia. Ha messo in palio un paio di volte una giornata libera in caso di vittoria o di bella prestazione, è una cosa in più che a noi giocatori fa piacere".
Come hai festeggiato il derby? Abbiamo visto il video "HappyDoria"..."Sì, io non sono un gran ballerino come Mustafi e De Silvestri, ma è stata una cosa divertente. Il momento migliore lo abbiamo vissuto al fischio finale, quando è finita la partita, tutta la squadra era contenta in mezzo al campo abbiamo festeggiato tutti insieme, ci tenevamo tanto perché vista l'andata era giusto non dico che vincessimo la partita, ma che mettessimo tutti noi stessi, poi il risultato viene anche dagli episodi, menomale che abbiamo vinto".
Come avete festeggiato Maxi Lopez? "E' stato bellissimo, è venuto qua con un grande spirito, si è messo subito alla pari nostra, ha cercato subito di aiutare la squadra e siamo stracontenti, come lo è lui, che abbia deciso il derby con un goal. Abbiamo festeggiato tanto e se lo merita".
Pensi mai alla Nazionale maggiore in prospettiva? "Sicuramente è un sogno che ogni giocatore ha. Io adesso non ci penso, non è un problema, se arriverà in futuro sarò contentissimo, sarebbe il raggiungimento di un obiettivo che avevo sin da piccolo".
Ti ispiri a Zambrotta, ma dicono che assomigli a Chiellini..."Dal passaggio che l'anno scorso ho avuto da centrale lo dicono, io cerco di dare il massimo. Quando ero più giovane il mio modello di terzino era Zambrotta.
Ieri sera hai seguito Napoli-Roma? "Ho visto le Iene (sorride). Poi ho visto le azioni e i gol, ogni tanto stacco col calcio, ho anche la ragazza...L'importante è essere presenti sul campo. Essendo una grande squadra la Roma, non penso che il risultato influisca sull'atteggiamento che avranno. Affronteranno la partita allo stesso modo e con la stessa cattiveria, giocano in casa e cercheranno di vincere. E' una partita che "devono vincere", noi però andiamo a Roma come abbiamo sempre fatto, cercando di imporre il nostro gioco e di dare fastidio alla Roma".
Ti manca soltanto il gol..."Tutti mi chiedono quando farò un gol e io cercherò di farlo, speriamo che arrivi presto. L'importante per un difensore è non prenderne, però se arriva il gol...Ben venga!
