Regini esalta lo spirito: "Partita di grande sofferenza"
Altra vittoria e altra prova di carattere per Vasco Regini, che ai microfoni di Samp TV racconta la vittoria ottenuta sull’Atalanta; vittoria che permette alla Samp di ripetere i tre punti ottenuti contro il Livorno. “Nel primo tempo abbiamo avuto delle difficoltà - ammette comunque con sincerità il mancino -. Di concreto è cambiato il modulo, giocando col 4-4-2. Siamo riusciti a trovare meglio le distanze giuste per fare le nostre giocate. Poi sicuramente è tutto nello spirito: abbiamo avuto la voglia di trasformare i fischi del primo tempo in applausi e regalare ai nostri tifosi la gioia della prima vittoria in casa”.
“Nello spogliatoio all’intervallo eravamo delusi, ma ci siamo guardati negli occhi. E probabilmente questi fischi ci hanno dato ancora più stimolo per migliorare nella ripresa. L’identità di questa Sampdoria? Al di là del modulo, la cosa a cui dobbiamo puntare è sul nostro fantastico gruppo, che riesce a uscire fuori anche dalle situazioni di difficoltà. Abbiamo fatto una partita di grande sofferenza e siamo riusciti a non prendere gol”.
La dimensione della classifica della Sampdoria assume ora dei contorni un po’ più sereni, ma Regini conferma la tranquillità che si è continuata a respirare nello spogliatoio anche nei momenti difficili. “Noi eravamo non dico sereni, perché c’era un po’ di preoccupazione, ma sapevamo fin dall’inizio che avevamo un calendario difficilissimo. Dopo il derby il morale è sceso, ma siamo stati bravi a reagire e a accumulare questi 7 punti. C’è però poco tempo per festeggiare: ora testa a Verona.”.
