Poli a 360°: "Contento di vestire questa maglia"

Poli a 360°: "Contento di vestire questa maglia"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
venerdì 29 marzo 2013, 08:00News Doria
di Stefano Orengo

Da giovane promessa ad assoluta certezza. Questo il percorso di Andrea Poli con la maglia della Sampdoria e con quella azzurra della Nazionale. Reduce dall'emozionante impegno con gli Azzurri e da quello altrettanto toccante al “Gaslini” di Quarto, il centrocampista di Vittorio Veneto si confessa a 360° ai microfoni di Samp TV, parlando di sé e del momento della formazione blucerchiata.  “Sono contento di aver avuto l’occasione di ritornare in Nazionale - racconta Andrea -. Personalmente sento molto la maglia azzurra, perché rappresentare i colori del proprio Paese è qualcosa di significativo, soprattutto in una partita fantastica come quella contro il Brasile”.

“La mia filosofia è che un giocatore può sempre migliorare, anche a 30 anni - prosegue il mediano -. Io credo di essere migliorato molto dal punto di vista dell'intensità. Quando ero più giovane, giocavo 70' a ritmi elevatissimi e poi tendevo a scendere. Ora riesco a tenere il ritmo per 90'. L’esperienza all'Inter è stata comunque positiva; al mio ritorno quest'anno alla Sampdoria ho trovato un gruppo molto unito, che mi ha accolto bene e che ha tutte le qualità per migliorare giorno. L'abbiamo dimostrato anche con partite straordinarie come con Juventus e Napoli”.

“Io ho sempre ritenuto la Sampdoria una squadra molto importante, in cui i giovani possono crescere bene - conclude il 16 doriano -. Non finirò mai di ringraziare mister Delneri, che ha avuto il coraggio di puntare su di me in un campionato storico come quello del quarto posto.  Io qui sono felice, lo sanno tutti e sono contento di vestire questa maglia. Non ho voglia di pensare cosa succederà a giugno: ci sono ancora dieci partite da affrontare nel migliore dei modi possibile. Milano? È una città che offre molto, ma il mare di Genova ha un fascino che dà qualcosa in più. Qui sto davvero bene e, come ho detto, credo che ormai lo sappiano tutti”.