Pazzini: "Felice ed emozionato di essere qui"
E' un Giampaolo Pazzini raggiante quello che arriva poco dopo le 12 nella Sala Magellano dello Star Hotel President in Corte Lambruschini, accompagnato dal presidentissimo della Sampdoria Riccardo Garrone e dall'Amministratore Delegato Beppe Marotta, coloro grazie al quale è stato possibile questo acquisto nel mercato di gennaio, giunto a Genova per la somma di 9 milioni di euro più il prestito di Bonazzoli alla Fiorentina.
Proprio Marotta inizia a parlare in questo che dai giornalisti è stato definito “Pazzini-day”, con la presentazione del giocatore alla stampa e ai tifosi. “E' un investimento in cui noi crediamo per il presente e per il futuro” - ha dichiarato l'AD blucerchiato - “Pazzini rappresenta uno degli elementi più importanti tra gli under 25 del panorama non solo italiano, ma europeo e mondiale. Dal punto di vista sportivo dà continuità al progetto degli anni scorsi”.
Nemmeno il volto del presidente Garrone riesce a trattenere il sorriso, contagiato “dall'entusiasmo che ha pervaso la città blucerchiata quando ieri si è diffusa la notizia”. “Questa operazione fa parte del nostro progetto di rafforzamento” – ha detto il presidente- “Pazzini è giovane, ha uno straordinario curriculum. A dicembre avevo assicurato che io e gli altri azionisti avremmo esaminato la situazione e preso i provvedimenti che ritenevamo necessari” – ha poi continuato - “Io credo che siamo andati anche oltre rispetto quello che pensavo allora. Questa scelta è importante per il progetto futuro: questo investimento è dell'ordine di grandezza di quello che abbiamo fatto per Antonio Cassano, potrei anche dire che rispetto alla storia dei due giocatori, questo è l'investimento più importante fatto nei sette anni di storia della mia famiglia nella Sampdoria”.
Dopo i due dirigenti blucerchiati però la parola finalmente passa al vero protagonista di giornata, lui, Giampaolo Pazzini, forse il più felice di tutti per questo passaggio a Genova sponda blucerchiata. “Sono molto emozionato, non mi aspettavo questa accoglienza che non avrei mai immaginato né sognato. Voglio ringraziare il presidente e Marotta, che hanno creduto in me. La mia scelta non è stata economica: la Sampdoria mi ha dimostrato molta fiducia, è stata la squadra che ha dimostrato di volermi più di tutte; per questo ho voglia di tornare ad essere determinante ed importante, sono pronto a buttarmi in questa nuova avventura”. Subito speciale poi è stato il rapporto con Cassano, simbolo di questa Sampdoria, dentro e fuori dal campo “L'ho sentito al telefono due volte, mi ha subito trasmesso entusiasmo e allegria. È stato Antonio ad “obbligarmi” alla scelta del numero di maglia (“non voglio storie, ti ho tenuto il 10, è tuo” gli ha detto Cassano)”.
Ultima parte della conferenza stampa è poi dedicata al suo congedo da Firenze: “Ho passato là quattro anni molto belli, poteva finire diversamente, dispiace perchè lascio un gruppo importante, posso dire solo grazie a chi mi ha voluto bene. Non ho però rimpianti: in passato ho imparato a non guardare mai indietro. Adesso vado avanti per la mia strada, penso a far bene con la Sampdoria, che è il mio obiettivo primario”.
