Palombo: "Sentire il coro al mio ritorno con la Lazio è stata un'emozione bellissima"

Palombo: "Sentire il coro al mio ritorno con la Lazio è stata un'emozione bellissima"TUTTOmercatoWEB.com
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giovedì 31 gennaio 2013, 11:37News Doria
di Stefano Sommariva

Il periodo positivo per Palombo però arriva con l'approdo di Delio Rossi sulla panchina doriana. Ecco quanto dichiarato dal numero 17 ai microfoni del sito ufficiale sampdoria.it: "Delio Rossi è stato subito chiaro. Prima di parlare con lui avevo un po' di ansia, un po' di agitazione. Pensavo: se questo mi dice che sono di troppo? Poi, per fortuna non è andata così e da lì è finita la sofferenza, sportiva, sia chiaro: nella vita c'è che soffre di cose ben peggiori. Mi sono liberato come di un penso da dentro lo stomaco".

"Mi ha chiesto cosa volessi fare e mi ha assicurato che non esisteva nessuna preclusione nei miei confronti: se meriti giochi, se non meriti non giochi. Lo ringrazio, è un'ottima persona e non credo che mi regali niente. È stato leale, trasparente e non mi ha nascosto niente".

Poi sul cambio di ruolo: "Mentalmente sono un centrocampista e penso di esserlo ancora. Il mio ruolo è quello e il mister lo sa. Ora c'è bisogno in difesa e mi adatto a fare il difensore, anche perché tornare a giocare è già stato un bel sogno realizzato. A tre o a quattro è indifferente, forse si riesce a leggere meglio le giocate a tre, ma cambia poco: dietro si lavora comunque di più sotto l'aspetto dell'attenzione. Fisicamente poi faccio meno fatica e questo forse è stato un bene per recuperare il ritmo-partita. Da un lato fare più ruoli è positivo, è una soluzione in più che posso giocare a mio favore, ma, ripeto: sto bene e a centrocampo potrei correre come facevo prima".

Rivincita contro qualcuno? "La rivincita l'ho presa con me stesso. Umanamente mi dispiace per chi è andato via: so come ci si sente a essere esclusi. Rivincite non ne voglio: voglio fare il bene mio e soprattutto quello della Samp, come ho sempre cercato di fare".

Sul rapporto con la gente Angelo ammette: "Per strada non c'è mai stato qualcuno che mi abbia detto qualcosa in negativo. Non so se facessero finta o meno, ma "vattene" non me l'ha mai detto nessuno. Le critiche e le malignità, siamo essere umani, è normale che ti facciano rimanere male, soprattutto nei confronti di chi, come me, si è sempre comportato con rispetto. Di sicuro, ho capito che la gente non si era dimenticata di me: sentire il coro al mio ritorno con la Lazio è stata un'emozione bellissima".