Osti elogia il pubblico: "Una tifoseria molto educata"
Fra gli argomenti trattati nella lunga chiacchierata pubblicata questa mattina sul Corriere Mercantile, il direttore sportivo della Samp Carlo Osti ha anche posto l'accento sulla tifoseria blucerchiata:
Un aggettivo per la tifoseria blucerchiata?
"Una tifoseria molto educata. Calda, ma discreta, molto attaccata alla squadra e ai colori blucerchiati. Difficile trovare uan bella maglia così fine ed elegante".
Quante partite osserva in televisione?
"Tantissime spesso assieme a Delio Rossi".
Come è organizzato lo scouting blucerchiato?
"Possiamo contare su una struttura ben collaudata e coordinata da Mattia Baldini. Si tratta di un gruppo di lavoro che sta dando ottimi risultati. La decisione finale spetta a me, ma esiste una grande collaborazione tra tutte le componneti".
Quando Osti torna a casa?
"Ho scelto di vivere a Piacenza e trovo ad aspettarmi tre donne straordinarie. Mia moglie Laura, che insegna in una scuola media e le mie due figlie: Ludovica, 18 anni, iscritta a liceo classico e Carlotta, 12 anni. Con loro posso staccare la spina, sono diventate grandi tifose della Sampdoria, seguono anche la squadra allo stadio, ma in casa si parla poco di calcio".
Nel tempo libero?
"Ho la testa dello sportivo e mi dedico alla corsa. Ogni giorno a Bogliasco o a Nervi mi concedo almeno un'ora, raggiungendo gli undici chilometri. E' una sfida con me stesso e mi piacerebbe continuare a muovermi almeno sino ad ottant'anni, se avrò la fortuna di arrivarci".
Mare o montagna?
"Adoro la montagna e d'estate mi piace raggiungere qualche vetta anche in bicicletta".
Alla salvezza non mancano pochi tornanti. Osti proseguirà l'ottimo lavoro?
"Io mi sento un provilegiato e fosse per me resterei alla Sampdoria a vita".
